Valentino corre il suo ultimo motomondiale, ma non è un addio, piuttosto un ringraziamento.
Se tra trent’anni mandassero in onda un programma sui grandi miti dello sport, dedicando un’intera puntata al famoso numero 46, mi vanterei sfacciatamente gridando «io c’ero a quel duello Rossi – Lorenzo a Catalunya nel 2009!»
Tra i piloti più titolati del motociclismo e l’unico ad aver vinto il titolo in quattro classi differenti, il nostro The Doctor non è solo l’esempio dei più giovani, ma anche e soprattutto l’idolo dei più grandi.
Apprezzato da stelle del cinema e dello sport (Brad Pitt, Michael Jordan, Maradona, Roger Federer), Rossi ha sempre rappresentato un simbolo anche nel mondo della musica.
Il fantastico Dalla ne raccontava dicendo: «Rossi mi ricorda Alessandro Magno. Il mio immaginario è stato colpito in passato da altri personaggi veloci come Baggio, Senna, Nuvolari. Ma Valentino li batte tutti, perché ha il gusto dell’eterna giovinezza e quello della scoperta.»
Un campione infinito, ma anche il re dei goliardici.
È forse anche per questo che l’epico 46 non riesce proprio a starci antipatico. Solare, allegro, ironico, Valentino è sempre stato uno sportivo vero. Non uno di quelli che vedi nel discount della televisione, piantati lì a sorridere per finta.
Lo sa bene il suo fan club e lo sa bene anche Cesare Cremonini che, insieme a Davide Petrella, compose nel 2015 una canzone a lui dedicata dal titolo 46 e contenuta nell’album Più che logico.
Senti qua
Come strilla questo motore
Come va
Non lo senti mentre viaggia
Che musica fa
Come me non sa frenare l’amore che dà
Non è stanco di lottare
Determinazione e umiltà: le parole chiave del suo immenso successo.
È proprio in questo 14 novembre che Rossi correrà la sua ultima gara e l’amico Lorenzo Jovanotti ce lo ricorda sui social con una casualità del destino:

Che sia un giorno da ricordare, ormai, ne siamo consapevoli quasi quanto Il Dottore che, a Valencia, per l’ultimo Gran Premio, si presenta con un ‘Grazie‘ sulla tuta Dainese.
E allora, che dire, caro Vale… Tra medaglie, coppe e riconoscimenti, il premio che, oggi, sento di attribuirti, non è altro che un grande valore al merito per aver creduto nei tuoi sogni.
Quando il mondo corre, va più veloce di me
Sai che lo sarei andato a riprendere










