La mezzanotte del venerdì, come sappiamo tutti noi indiependenti, è un po’ come la notte di Natale: sempre colma di regali molto graditi. E non si è smentita neanche questa volta: il 29 ottobre è uscita Che Sarà Mai dei Legno.
E le sorprese non sono finite. Se già il duo toscano Legno ci piace molto, il featuring lo gradiamo almeno altrettanto: stiamo parlando de Lo Stato Sociale. Nello specifico, in che Che Sarà Mai il protagonista indiscusso della band bolognese è Albi.
Gli ingredienti per un ottimo pezzo ci sono tutti e, fortunatamente, le aspettative sono state rispettate, se non addirittura superate: Che Sarà Mai è un brano orecchiabile e leggero, allegoria della vita piena di sfighe di ognuno di noi.
Il testo, infatti, racconta tutte le nostre grandi, banali e quotidiane velleità: dai figli dei fiori che protestano mettendo likes, a chi dice di portare la pace con le armi, ai rivoluzionari che sono in fila al Mc Drive. Siamo proprio noi, in tutti i nostri fastelli di contraddizioni, che ci rendono così unici e umani. Ma i Legno e Lo Stato Sociale non disdegnano di tirare dentro anche i grandi, come Elon Musk e la sua ambizione di conquistare Marte. La parte più forte delle liriche? Indubbiamente le numerosissime reference, a partire da Una Vita in Vacanza de Lo Stato Sociale, citata proprio nel ritornello, al film Beetlejuice, a Nasci Rockstar, Muori Giudice Ad Un Talent Show della band di Albi, fino alla perla trash del “Presidente” Andreotti.
E a tutte queste sfighe, a tutti questi piani scombinati, a tutto questo caos, i Legno e Lo Stato Sociale rispondono con quattro parole semplici:”Hey, che sarà mai?“.
E’ quello che tutti dovremmo imparare a dire e questo è proprio il messaggio di Che Sarà Mai. Per citare una certa persona molto più brava di me a esprimere concetti:”Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore“. Oppure, per gli intenditori:”Più sei leggera, meno sei superficiale“.
La penna di Albi e quella dei Legno si fondono in un testo che dovrebbe divenire la nostra vitamina C quotidiana contro tutti i malumori, in qualsiasi stagione. Giù con questa pillola di buonumore e spensieratezza, allora.










