Gaia ci racconta tutte le declinazioni della sua “Alma”

da | Nov 1, 2021 | Recensioni album

Gaia Gozzi ci racconta le sue numerose anime nel nostro disco "Alma", uscito il 29 ottobre.

La (Nuova) Genesi di Gaia trova il suo culmine in “Alma“, un album composto da quindici tracce in cui l’artista si mette a nudo, raccontando tutte le sue sfumature, declinazioni e contraddizioni.

In questo disco convivono tante Gaia diverse: spensierata, riflessiva, ma anche innamorata, solidale, desiderosa di far sentire la propria voce e di ritagliarsi un posto nel mondo, come donna e come artista. Attraverso un kaleidoscopio di contaminazioni musicali, dove il più tradizionale pop si mescola al reggaeton, alla musica latina e alla bossa nova; la giovane cantautrice emiliana prova a definire i contorni del parziale compimento di un processo di costante ricerca di sé stessa, dei suoi punti di forza, ma anche dei suoi limiti e dei suoi mostri nell’armadio da affrontare e sconfiggere. “Alma” è molto più di un insieme di registrazioni. È un viaggio che l’artista di “Amici” intraprende per conoscersi a fondo, per scavare dentro il proprio passato e per cercare nuove forme di sperimentazione.

Le sue influenze spaziano da Jorge Ben Jor a Caetano Veloso, dal leggendario Vasco Rossi alla voce black per eccellenza incarnata da Nina Simone, dai beat elettronici di Kaytranada, ai Tame Impala e Marisa Monte. Il risultato è una commistione di suoni, di pensieri e di parole che non seguono un filo logico, ma vogliono comunicare come tutto il progetto si basi sull’istinto che si fonde con una chiara coerenza testuale e musicale.

Gaia è sicuramente riuscita nel suo intento, convincendoci che non potrà mai essere esclusivamente il prodotto di un talent show, la “cantante del momento” oppure “l’interprete di Cuore Amaro” (il brano che ha portato in gara quest anno al Festival di Sanremo). Al contrario, la Gozzi appartiene ad una generazione che non accetta di essere incasellata e definita, in cui non esistono pregiudizi, limiti, confini o schemi mentali nel modo di intendere la vita, men che meno la sua musica, che è ormai diventata più sperimentale ed istintiva rispetto ai precedenti lavori.

«’Alma‘ non è solo un disco da ascoltare. È un disco da percepire, da ballare, da guardare. È un’esperienza, e spero che lo sia anche per chi lo ascolta».

La quotidianità, i sentimenti e le sensazioni che fanno parte della nostra vita e il desiderio di trasparenza nei confronti del suo pubblico, costituiscono il fulcro della produzione musicale della giovanissima artista, impegnata in una lunga serie di collaborazioni che contribuiscono a dare un respiro più internazionale al progetto: dalla hit “Boca” (un feat. con Sean Paul e Childsplay), al featuring di stampo femminista sulle note di “Ginga” (interpretato con l’inedita coppia Margherita Vicario e Francesca Michielin), passando per i rapper Tedua (“Paranuè“) e Gemitaiz (“Marina“), ma senza dimenticare il prezioso contributo dei Selton (“Io e te“) e J-Lord (“Louca“). Tra le tracce più azzeccate presenti nell’LP, figurano l’intro omonimo (“Alma“), l’orecchiabile “Nuvole di zanzare” e la romantica “Salina“.

Gaia questa volta ci soprende e ci ruba una pezzo un cuore, che è decisamente tutto meno che amareggiato. Anzi, ci lascia con un chiodo fisso nella testa: i Maneskin potrebbero essere in buona compagnia nelle charts internazionali in un futuro prossimo? Lasciateci credere che sia così.

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