Che fai stasera? Ma c’è Peter White con Galleria Lungotevere!

da | Recensioni singoli

Giri di chitarra dolci e melodiche, che fermano il tempo e lo spazio, intrecciando parole
invisibili. Sembrerebbe di ascoltare un cantautore di altri tempi. In realtà si tratta dell’artista italiano Peter White, che il 15 ottobre ci ha fatti di nuovo emozionare con un nuovo singolo intitolato Galleria Lungotevere. Una nuova ballata introversa che va ad aggiungersi al suo magico repertorio.

Il cantautore racconta proprio in questo testo i pensieri della gente che incontra camminando lungo le strade di Roma, che si perdono nel frastuono della folla urbana. Tutto avvolto da un alone di malinconia.

Si potrebbe dire che Galleria Lungotevere è una canzone che passeggia per Roma,
cammina sul parapetto dei balconi al tramonto, attraversa il brusio dei bar e si porta lontano i pensieri della gente che incontra lungo la via.

Ma non solo, gli acchiappa, li fa suoi e ruba così discorsi, storie, racconti di chi incontra custodendoli in questa lunga melodia. Questo nuovo singolo giunge a pochi mesi di distanza dall’uscita di Gibson Rotte, brano che è stato accompagnato da una speciale iniziativa: lasciare delle chitarre abbandonate davanti ad alcuni dei locali romani di musica dal vivo più simbolici per l’artista.

Questo per dare un piccolo ma forte segnale di vicinanza alla ripartenza del settore musicale dopo il lockdown.

Un messaggio che arriva dritto al cuore, non solo a chi lavora in questo settore ma a tutta
Roma, musa delle sue principali canzoni. Dopotutto la sua scrittura intensa ed evocativa la fa emergere anche in Galleria Lungotevere, dove l’artista torna a raccontare l’amore come solo lui sa fare.

Ma soprattutto l’amore che Roma gli da passeggiando nei suoi vicoli, e lungo
Trastevere.

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