Come se: la nostalgia indie-pop di Bianco

da | Recensioni singoli

Nostalgia (quella buona), spensieratezza e riflessività al tempo stesso: sono questi i tre ingredienti di Come se, il nuovo singolo di Bianco uscito oggi per INRI.

Dopo l’uscita di Morsa, un featuring con il collega e amico Dente, e una collaborazione con i Selton sulle note di Saremo GiovaniBianco è tornato a raccontarci la sua nostalgia con Come se

Un brano carico di sentimento, dal sapore agrodolce e che ci riporta immediatamente ai viaggi in auto o in treno che eravamo soliti trascorrere con le cuffiette nelle orecchie, guardando il paesaggio dal finestrino e fantasticando su ciò che non è stato, ma che avrebbe potuto essere.

Nel pezzo, l’io poetico del cantante si pone in netto contrasto con tutto ciò che gli manca, come a voler sottolineare una condizione di solitudine che ci fa riflettere sull’anno appena trascorso e su tutte le incertezze che ha portato con sé:

Non c’è nessuno
C’è solo silenzio
C’è solo il vento
L’unico suono di un cuore solo

Tuttavia, il filo conduttore della canzone è dato dai ricordi del quotidiano, che raccontano un profondo bisogno di contatto, di relazioni sociali e di tornare a vivere veramente e pienamente.

Era bello, bello, bello, bello, bello, bello
Che non so dirtelo
La musica nei parchi
Ballare dopo amarsi
[…]
Salutarsi a gesti
E averti ancora mia
Solo un’altra volta, solo un’altra volta

Come se ci fa respirare la nostalgia di un passato che può ancora trasformarsi in presente, in cui tutto veniva dato per scontato inconsapevolmente. Il monito implicito è (forse) quello di non commettere gli stessi errori e, al tempo stesso, abbandonarsi ai propri sentimenti senza essere autocritici.

L’ultima fatica di Bianco anticipa l’uscita di un quinto album in studio, la cui release date non è stata ancora annunciata e che segue quattro progetti che hanno visto la luce nell’arco di 10 anni.

Dopotutto, il cantautore non è una new entry nel mondo della musica. Nel corso della sua carriera ha aperto i concerti di Niccolò Fabi, Linea 77, Le luci della centrale elettrica e White Lies, oltre ad aver curato le produzioni dei dischi di Levante e Giorgia.

Non mi resta che infilarmi di nuovo le airpods nelle orecchie, premere play su Spotify e dire grazie a Bianco, perchè è come se tutto tornasse alla normalità per 3:25 minuti.

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