Un giorno d’inverno, dodici tracce in acustico intrise di riflessioni e ricordi agrodolci di Paolo Benvegnù: ecco Delle inutili premonizioni, “Venti anni di misconosciuto tascabile vol. 1”.
Un viaggio negli ultimi vent’anni dell’artista, un modo per ricordare quanto la parola sia importante. Una parola nuda e cruda, senza troppi vestiti musicali addosso. Una parola che scalfisce, ma a volte anche ci culla. Ecco, se dovessi sintetizzare Delle inutili premonizioni userei esattamente queste definizioni.
Un lavoro che non troveremo in tutti gli store o piattaforme musicali. Paolo Benvegnù ha ben pensato innanzitutto di creare solo mille copie e farle distribuire da BlackCandy Records (clicca qui per acquistare).
In dissolvenza
Io ho visto
Il nemico
Il sentimento delle cose
Andromeda Maria
Nelle stelle
Nello spazio profondo
Cerchi nell’acqua
Avanzate ascoltate
La schiena
Olovisione in parte terza
Sempiterni sguardi e primati
Questa la tracklist del lavoro Delle inutili premonizioni. Non troverete un pensiero per ogni traccia, lasciare un alone di curiosità su questo progetto del maestro Benvegnù credo sia doveroso. Posso dirvi che scorrono addosso vent’anni di musica e stati d’animo differenti, dove il nostro corpo è proiettato prima a grandi voli pindarici e poi a rovinosi schianti.
Ho preso quattro delle dodici tracce che compongono questo progetto in edizione limitata. Ho preso questi quattro pezzi ed ho provato a cucirmeli addosso.
Io ho visto è quella canzone che ti tira in faccia l’amore senza mezzi termini. Un amore bellissimo, un amore crudo.
E ho visto il sogno, lo stesso sogno nelle tue mani…
Dolore avvolto d’amore, una voce clamorosa che avvolge le nostre paturnie e i nostri desideri.
Ma la mia vita canta d’amore, la mia vita è pazza d’amore…
Il nemico ricopre la nostra pelle di drammaticità, l’aria si fa più pesante. Questo brano ci pone davanti l’intreccio tra amore, sesso e morte.
Non vedo più non sento quest’ansia di arrivare sul tuo ventre caldo, depositare il seme senza amare il campo…
Sentirsi come se qualcosa ci stesse lancinando dentro, come se avessimo bisogno di svoltare, ma accorgersi di non esserne capaci. Lasciarsi andare come ultimo tentativo di ripartenza.
Senza il bisogno di una distrazione, cadendo e superando il bene e il male e abbandonarsi per ricominciare…
Cerchi nell’acqua è poesia delicata, fa venire a galla il nostro tormento interiore, per via di quel riafforare di istanti e sensazioni ormai inafferabili.
Il tuo viso, le mie mani sono la stessa gioia immensa.
È luce invisibile da succhiare,camminare senza chiedersi perché…
L’amore puro, limpido come quello specchio d’acqua in cui non ci specchiamo per rovinare l’immagine dell’altro. Non siamo poi così narcisi davanti all’amore, quell’amore che non riusciamo ad afferrare, quell’amore che ci rende simili all’altro forse solo quando respiriamo.
E fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali,
come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono…
La schiena riporta il corpo al centro dell’attenzione. Meno philos, più eros, il tutto condito da un atteggiamento colmo di dubbio.
Tutti i respiri che ho sono per te, tutti i respiri che hai.
È così che ogni goccia di me scava la tua schiena lentamente, con un ritmo costante…
Due corpi nudi che vengono scalfiti dalla fatica dell’altro. Non c’è appartenenza qui, c’è un innato senso di libertà del corpo e della mente. Non appertiamo a nessuno.
Non hai padroni, lo so e non hai limiti e non hai risposte,
ma solo un vago senso di eleganza, per questo ti insegno la pazienza…
Assecondare l’altro in tutte le sue voglie, i suoi capricci, le sue perversioni, certi del fatto che chi dovrebbe sorvergliare non sia poi così attento. Verremmo giudicati magari nella prossima vita, state sereni.
E a dare spazio alle tue idee più strane, a mescolare estro e perversione,
perché Dio non guarda,Dio bestemmia, e alle volte non si applica…
Delle inutile premonizioni è tutto questo, ma anche di più.
Spero possiate essere tra le mille persone che ascolteranno questo lavoro di qualità superiore. In un mondo musicale sempre più mediocre, la qualità ha bisogno di essere portata in risalto.
Spero di essere stato capace di attrarvi all’ascolto, altrimenti avrei miseramenee fallito.










