“Saremo giovani”: Bianco e i Selton ci offrono un antidoto contro la saudade

da | Recensioni singoli

Pensieri pesanti nascosti dietro ad un testo ironico e ad un ritornello energico e liberatorio: Saremo giovani ci aiuta ad affrontare il Blue Monday 2021.

Siete pronti a vivere il giorno più triste dell’anno, nel periodo storico che sembra il più triste di sempre? So benissimo che il terzo lunedì di gennaio coincide con la giornata nazionale dei New Order, e non sarò certo io ad impedirvi di condividere sui social “Blue Monday”, come da convenzione sociale. Vi invito però a prestare attenzione a Saremo giovani, il nuovo brano di Bianco in collaborazione con i Selton, che non poteva che uscire nel giorno del Blue Monday 2021.

Visto che non possiamo viaggiare, cerchiamo di farlo almeno con la mente.

Del resto, proprio Bianco ci racconta di aver chiuso gli occhi ed immaginato di essere in un altro luogo e in un altro tempo per produrre la musica del singolo. Chiudiamo quindi gli occhi e lasciamoci trasportare dalla contaminazione di suoni e culture che caratterizzano il brano.  La miscela linguistica tra italiano e portoghese ci aiuta ad entrare meglio nell’atmosfera, mentre funge da filo conduttore tra le radici brasiliane dei Selton ed i lontani natali lisbonesi di Bianco.

Non lasciatevi però trarre in inganno: dietro ad una maschera di leggerezza, il brano nasconde pensieri pesanti. Il singolo ci narra infatti, le riflessioni di un giovane adulto, che si trova a fronteggiare un tema secolare: quello del tempo che scorre. Una relazione complessa quella con il tempo, soprattutto per chi sente di aver capito troppo tardi di dover correre, per chi ha perso lo sparo che segnala la partenza, per citare i Pink Floyd.

Il brano si apre con un auspicio, che sembra quasi una convinzione e che si ripete per tutto il brano: “saremo giovani un giorno”.

La corsa con il tempo, infatti, non sarà eterna. Arriverà un giorno nel quale arresteremo il passo, non perché saremo arrivati a destinazione, ma perché improvvisamente non ci importerà più della corsa: saremo giovani e ci sembrerà di avere tutto il tempo del mondo. Non ci saranno parti da recitare, o etichette a definirci. Le suole saranno poco consumate, tutto sarà di nuovo una scoperta e avremo più sogni nel cassetto che scheletri nell’armadio.

Saremo giovani un giorno

Con meno parti da recitare

Con più capelli da colorare

Con meno strada sotto le suole

Saremo in continuo movimento, ma non correremo contro il tempo. Non sarà la paura o l’ansia delle lancette a muoverci, ma l’incosciente speranza verso il futuro, quella convinzione di essere potenza che si farà atto. E usciremo di martedì sera, non per distrarci o fuggire da quel pensiero che sembra ingombrarci la testa, ma per voglia di scoperta e di vita.

Saremo giovani un giorno

senza il concetto di diventare

senza paure, senza pareri

buttarsi di testa e cadere in piedi

Pensate che bello se potessimo svegliarci senza il concetto di diventare, privi di paure tossiche e pareri che ci condizionano. Una giovinezza utopica, quella che Bianco sembra auspicare. O forse una giovinezza che puoi ritrovare dentro te stesso, dopo aver vissuto la tua giovinezza anagrafica e aver smascherato tutte quelle piccole paure travestite da mostri.

Saremo giovani un giorno, ma soprattutto saremo leggeri.

Così leggeri da poter urlare a squarciagola: “Oggi è il giorno più triste dell’anno” come momento catartico. Così leggeri da non essere mai stanchi di camminare, di digerire e di piangere. Saremo pronti ad accogliere il futuro a braccia aperte, perché auspichiamo il futuro e non lo temiamo più. Certo, la paura non ci manca, non possiamo mica pensare di cancellarla dalla nostra vita. Ma è un tipo di paura sana, un motore e non un ostacolo.

Usciremo il martedì

Senza ingombri nella testa

A te non stanca piangere,

A te non stanca digerire

Oggi è il giorno più triste dell’anno

Oggi è il giorno più triste dell’anno

“Saremo giovani” arriva al momento giusto.

Arriva in un periodo storico dove la vita sembra scorrerci davanti: ci vediamo privati di ogni spensieratezza, ogni svago e ci troviamo a spendere il nostro tempo tra quattro mura, divorando l’ennesima serie tv su Netflix. E questo ci fa sentire invecchiati. Quindi perché non provare a sentirci giovani di nuovo, lasciandoci trasportare in un altro luogo e in un altro tempo mentre urliamo insieme “Oggi è il giorno più triste dell’anno”?Il trio brasiliano e l’artista torinese ci hanno appena offerto un antidoto alla saudade che sembra caratterizzare questi tempi.

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