Terzo appuntamento dei sei programmati dei Cromosomi Indie Awards. Oggi sveleremo chi si è aggiudicato il premio come miglior artista del 2020.
Dieci nome che, secondo la redazione di Cromosomi, hanno fatto decisamente bene, nonostante la clausura forzata da pandemia. Cromosomi Indie Awards svela la sua TOP 10.
10. IOSONOUNCANE
Tornare per far star bene. Iosonouncane lo fa dopo quattro anni con due singoli, un inedito ed una cover. Novembre ci fa rivivere questa storia familiare di Cristiana, Vedrai, vedrai ci accompagna agli anni Sessanta dal maestro Tenco. Un abbraccio fugace, poi torniamo in Sardegna, poi torniamo a casa. Siamo felici del ritorno di Iosonouncane.
9. ANDREA LASZLO DE SIMONE
Un singolo, Dal giorno in cui sei nato tu. Tanto è bastato per ad Andrea Laszlo De Simone per conquistarci. Si ha sempre la sensazione di essere fuori contesto ascoltandolo, per poi accorgerci sul finire del brano che siamo nel posto giusto al momento giusto. La bellezza di non sentirsi nel 2020, ormai 2021, lo rende unico. E’ capace di prenderci e portarci altrove, altri suoni, altri testi, nessuna violenza, nessun dissing, solo un posto dove la vita è musica e fantasia.
8. FRANCO126
Due singoli, due feat diversi ma capaci di farlo entrare nei cuori della redazione di Cromosomi. Happysad quasi ci fa ballare, quasi perchè oltre che farlo in camera da soli possiamo fare ben poco. Blue Jeans ci ricorda perché necessitiamo delle cuffie di notte, sui treni, quando cerchiamo la pace o scappiamo dalle paure.
7. MARGHERITA VICARIO
Tre singoli, un feat con Izi. Cromosomi ringrazia Margherita Vicario per la sua freschezza. In un anno di merda (si può dire, vero?) avevamo bisogno di giubbottini per essere contenti e proteggerci dalla paturnie che la solitudine spesso ci arreca. Piña Colada per tutti, Giubbottino per godere il doppio, Pincio è libertà che sa di gelato a volte più aspro, Is this love è la cover che dopo un mese di clausura ci ha regalato un sorriso (era fine aprile quando comparve).
6. ERNIA
Lo aspettavamo, non ha deluso. Gemelli è quel lavoro che ascolta anche chi ha conoscenze pregresse della sfera rap. Questo non sminuisce affatto il suo lavoro, ma lo porta in una dimensione diversa. La capacità di essere schietto, tremendamente consapevole di arrivare a chi ascolta.
5. FRAH QUINTALE
Un album, un singolo. Abbiamo avuto la nostra dose di Frah Quintale per questo 2020. Se Banzai (Lato blu) ha raccolto pareri discordanti all’interno della nostra redazione, per Gabbiani il discorso è stato ben diverso. Ci ha fatto letteralmente volare, evadere. Ci ha portato al mare, dove molti di noi non possono rifugiarsi per via dei dpcm che ci impediscono di andar oltre i confini dei nostri nidi.
4. GHEMON
Vola Ghemon, era Scritto nelle stelle. Se la redazione di Cromosomi dovesse cercare una parola per sintetizzare la figura di Ghemon userebbe Rinascita. Un fiore che sbuca e si apre al sole dopo aver vissuto in piena tempesta. Il feat con Malika Ayane di Inguaribile e Romantico è una gemma rara: grazie Ghemon.
3. ACHILLE LAURO
Tre album, quel Sanremo, il podio non poteva non partire da lui. 1990, 1969 e 1920 sono scritti per noi, ad uso e consumo di giovani in crisi esistenziali, in crisi amorose, in crisi e basta. La crisi è uno stato d’animo e Achillo Lauro l’abbraccia, la porta a bere un caffè e noi siamo lì ad offrirgli la sigaretta. Un connubio perfetto, l’accettazione della crisi, ma risorgeremo il 16 Marzo a bordo di una Rolls Royce e ci renderemo conto che C’est la vie (il feat con Fiorella Mannoia è struggente a dir poco, Achille Lauro ti amiamo).
2. MECNA
Mentre nessuno guarda è quell’appuntamento fisso che aspetti, come un amore estivo. Siamo abituati bene, Mecna conosce il nostro Punto debole, non crea Alibi, non chiede Scusa, entra Così forte nelle nostre vite e ci resta, come ogni suo album. Poco importa se non riconosciamo il primo Mecna nell’ultimo album, è credibile, basta questo.
1.BRUNORI SAS
Dopo il Miglior singolo del 2020 e Miglior album del 2020 arriva la terza consacrazione per Brunori Sas: è lui l’artista dell’anno 2020 per i Cromosomi Indie Awards. Abbiamo finito le parole per descriverlo:forse genio semplice in formato familiare ci mancava come definizione. Cip! è ciò che ascolta il cugino di otto anni insieme alla nonna. Ci verrebbe da definire Brunori Sas e la sua musica come stabilizzatori dei rapporti umani. Ascoltarlo fa bene all’anima.
Termina così la terza puntata dei Cromosomi Indie Awards. Prossimo appuntamento: la miglior band del 2020.
Stay Tuned!










