Lvnar come “produttore stellare”

da | Creativi

Quattro chiacchiere con Marco Ferrario, in arte Lvnar producer sempre più affermato nella scena musicale contemporanea. Ci ha raccontato delle sue produzioni: dalla genesi di alcune tra le più storiche, alle collaborazioni più recenti. Della voglia di reinventarsi di fronte a un nuovo progetto, di quanto sia bello e stimolante lavorare con l’amico Mecna, fino alla produzione di Mentre Nessuno Guarda.

Inizio, chiedendoti: chi è oggi Lvnar? Oltre ad uno dei producer più affermati nella scena elettronica e hip hop contemporanea. Ti senti realizzato producendo beat per altri artisti o ti manca creare un progetto tutto tuo? Dall’ ep MXP – CDG con Iamseife ai tuoi pezzi del 2019 Azzurro Nove, e In The Night ft. Tony B. Oggi Lvnar lavora per fare uscire qualcosa?

In realtà entrambe le cose. Da una parte è molto appagante produrre beat per altri artisti nei loro progetti, è come cucinare insieme a casa di un amico. Mi annoio molto facilmente quindi, non sapere in quale cassetto sono i tool per cucinare o dover scendere a compromessi con i gusti degli altri, è sempre divertente e stimolante. Parallelamente, sto lavorando già da qualche mese al mio progetto personale. Ho qualche demo e un sacco di idee in testa.

Un po’ datata ma vorrei tanto mi parlassi della co – produzione di Da Nessuna Parte per E-Green sempre con Iamseife. Cioè, la produzione è vostra, l’artwork è di Mecna e il pezzo viene registrato presso il Press Rewind Studio di Bassi Maestro. Insomma, un cast eccezionale come si direbbe in altri contesti. Come si lavora quando si sta tutti sul pezzo?

L’iter di quel pezzo è stato particolare (ed è riaccaduto qualche tempo dopo con Nessuno Ride di Mecna). La base di Da Nessuna Parte è stata la prima collaborazione tra me e Seife. Era un pezzo strumentale che puntavamo a far finire in Boiler Room/Rinse FM o, comunque, in quel circuito. Considera che, ai tempi, quel sound o la trap non esistevano praticamente in Italia e non pensavamo qualcuno potesse interessarsi. Fatto sta che lo pubblicammo su Soundcloud con il nome elegantissimo di Bang Bros e una prima grafica, altrettanto raffinata, fatta da Click e Nemco. Il giorno stesso E-Green mi scrisse dicendomi che voleva registrarci sopra una roba e poi il tutto nacque in maniera ultra smart. In pochissimi giorni ci trovammo con master, grafica, articoli… tutto in completa spontaneità. Ripensandoci, accadde perché, nella nostra ingenuità, eravamo già settati come delle macchine da guerra e soprattutto, non esistevamo solo sui social network ma anche nella realtà, quindi è bastato davvero alzare il telefono e sentire qualche amico.

Diverse negli ultimi anni le tue produzioni per artisti anche al di fuori dalla scena rap contemporanea. Mi riferisco agli Ex-Otago o a Missey. Com’è andata con lei? Un’artista giovanissima e così lontana dal tuo stile.

E’ andata molto bene! Non credo sia così lontana dal mio stile in realtà, di fatto lavoro soprattutto nel rap, ma i miei ascolti e le mie influenze musicali derivano da tutt’altro. Ci siamo trovati subito e praticamente, senza neanche dircelo, avevamo già in mente le stesse reference. Mi piace molto mettermi in gioco ed uscire dalla comfort zone. Spero di collaborare sempre più spesso a progetti diversi da quello che ho già fatto. La cosa che mi spaventa di più in assoluto è trovarmi a rifare sempre la stessa cosa. Detto questo, Francesca è un talento incredibile e le auguro il meglio, spero ricapiti occasione di lavorare a qualcosa insieme.

Mentre Nessuno Guarda. Nove in tutto le tracce che Lvnar ha prodotto per l’ultimo album di Mecna. Compresi i feat. con Gué Pequeno, Izi e Madame, pezzi peraltro che cambiano il mood di tutto il disco: sfumature black inclini sempre di più all’elettronica e un sound tanto nordico. E’ stato difficile adattare il timbro di Mecna a queste nuove atmosfere o a quello degli altri artisti nei feat.?

In realtà non è stato difficile perché lavoro con Mecna da un po’ di dischi e siamo anche amici al di là di tutto, quindi sapevamo già cosa avrebbe avuto senso fare, oltre al fatto che conosciamo bene i gusti reciproci. Per me è stato difficile reinventarmi così tante volte, in così poco tempo, ma credo di esserci riuscito più che dignitosamente ed è stato un achievement personale non indifferente. Poi, chi non sogna di produrre una traccia con la G nazionale?

Con Scusa, Mecna porge tanta gratitudine anche a voi, suoi producer storici esprimendo tanta voglia di ripagarvi con il riconoscimento di un Disco d’Oro che, considerata la contaminazione e l’innovazione stilistica, non sarebbe improbabile. Da produttore di Mentre Nessuno Guarda, reputi questo disco più forte rispetto ai vecchi? Per un’artista, spesso, l’ultimo è quello riuscito meglio. Lo pensi anche tu?

Credo fortemente che il disco abbia un sound eterogeneo e che mantenga credibilità con uno standard internazionale come forse non è mai successo prima in Italia. Vedevo Blue Karaoke come Lungomare Paranoia 2.0 e credo, Mentre Nessun Guarda sia il continuo della Legacy, la versione Neo Tokyo 3 Adderal Gaspar Noé on steroids etc.
Non credo che l’ultimo disco sia sempre il migliore, come regola assoluta. Spesso lo è a livello tecnico, ma se hai già detto tutto quello che potevi dire nel lavoro antecedente, anche se suona da paura,  non comunica e la gente non si immedesima, quindi il disco non spacca.

L’ ultima, col botto! Mina, la Queen che nel 1978 fugge definitivamente dal rigorismo e dalla classicità della canzone italiana, oggi, si diverte a fare strane apparizioni: dalla collaborazione sublime con Manuel Agnelli, ai Subsonica fino a quella, che spiazza tutti, con Mondo Marcio. Ecco, ora che Mecna è very popular, se capitasse a lui un feat. di queste dimensioni, il Lvnar produttore lo vedrebbe fattibile?

Si certo, credo sia fattibilissimo. L’unico rischio, in quei casi, è la trashata giusto per il name-dropping, ma sono sicuro che riusciremmo sicuramente a trovare una quadra per fare uscire una cosa come piace a noi.

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