L’ultimo bicchiere di Angelica, ma proprio l’ultimo.

da | Arte, Recensioni singoli

Se avete mai ascoltato appena un po’ più attentamente che rumore fanno le promesse da mantenere, avrebbero più o meno il suono di L’ultimo bicchiere di Angelica

Ci penso un attimo mentre riascolto il pezzo: le volte in cui abbiamo giurato a noi stessi che quello era L’ultimo bicchiere, sono state anche le stesse in cui siamo sempre stati pronti a spezzare il giuramento. Piuttosto, ci si scrive sopra una canzone.

A mezzanotte esce una mia nuova canzone e forse non sono mai stata più emozionata”, ha annunciato Angelica sul suo profilo Instagram, “si chiama L’ultimo bicchiere e parla di ultime volte, di relazioni tossiche e di scelte difficili”.

Ci chiediamo, inevitabilmente, come mai abbiamo così bisogno di mettere nero su bianco la promessa che l’ultima volta sia davvero “l’ultima”: Angelica, che viene da un background fatto di esperienze scintillanti con i Santa Margaret (da lei fondati), mette in quest’ultimo pezzo tutta l’introspezione che un artista riesce a tirare fuori in un confronto faccia a faccia con le proprie emozioni.

L’ultimo bicchiere è un confessionale a cielo aperto, un manuale di istruzioni per riconoscere la pericolosità delle scelte obbligate, delle esclusività.

Tu sei l’ultimo bicchiere

che fa male

che fa bene

non so dire di no

sei più Beatles o Stones?

In un melodioso climax ascendente fatto di sola voce accompagnata da piano e chitarra, Angelica fa diventare il testo una presa di coscienza vera e propria sul fatto che certe differenze, anche una volta lasciate alle spalle, rimangono incolmabili.

Io già lo so:

I say “goodbye”

You say “hello”.

Angelica ci regala tre minuti e ventuno di una vera e propria segnaletica stradale dell’amore, perfetta per non sbandare.

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