Regina di Davide Shorty è quel “non c’è niente di meglio che…”

da | Recensioni singoli

Non c’è niente di meglio che fare pace con un buon cioccolatino rap: esce Regina di Davide Shorty, la piccola ballata di un grande talento

Il giovane rapper compare fra i venti concorrenti di Sanremo Giovani e ci regala una canzone da dedicare, rompendo il vetro, in case of emergency.

Words in progress

La storia di XFactor Italia è stata spesso scritta dai vinti, basta chiedere a Mahmood, a Noemi o ai Måneskin (nonché al mai troppo compianto Nevruz Joku, beninteso). Davide Shorty, rapper palermitano innamoratosi dell’hip hop ascoltando ?! di Caparezza, a X Factor partecipa nel 2015, con alle spalle un’esperienza musicale già rigogliosa coltivata a Londra.
Si posiziona terzo ma, al di là dei podi e delle difficoltà psicologiche, arriva per lui una meritatissima visibilità, sin dalla sorpresa di Skin e Mika alle auditions, fino all’ultima live.
Da allora, Shorty è fra i più promettenti prestigiatori della parola che il nostro rap possa offrirci, con il valore aggiunto di un sapore neo-soul che fa gola a chi, appassionato di Noname e Saba, non vede l’ora che questa corrente fiorisca pienamente anche in Italia.

Fare pace con stile

In questo lungo percorso di crescita ed emersione, che vanta già un featuring con Roy Paci e con Elio, non può mancare la partecipazione ad una competizione prestigiosa come Sanremo Giovani. E se si parla di Sanremo, spesso e volentieri si parla di amore.
Così, dalla penna di Davide e da una lunga lista di preziosi collaboratori, nasce un piccolo momento musicale arrangiato con intelligenza e capace di unire la cantabilità delle classiche canzoni da Festival con la metrica incalzante di Terapia di gruppo. 

Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma cresciuta una regina con il sole tra i capelli

Il ritornello ricorda l’intelligenza di Daniele Silvestri (citato, fra l’altro, nel testo: «Mani nelle mani e come Dani adesso salirò») e in un lungo e incalzante monologo Shorty racconta l’umiltà di saper chiedere scusa, inseguendo una fidanzata inquieta fra i vicoli di Camden Town.
Ogni malcontento è pronto a spegnersi in un abbraccio, soprattutto se per fare pace viene cantato:

Sei nei miei piani e sai che ogni promessa è un debito
Anima latina, regina con regno a seguito
E inoltre una corona, hai pur bisogno di un palazzo
E a volte se ti senti sola e la tua vita è un po uno strazio
Se la cosa ti consola, io ti sono sempre accanto
Dentro questa vita nuova che ha l’odore di un abbraccio

Pronti al televoto

Regina non è forse il brano più originale della produzione di Davide Shorty, tuttavia resta una canzone di ottima, squisita fattura, adatta al contesto nel quale verrà cantata e proposta. La sua originalità e flessibilità vocale basteranno a renderlo, a mio parere, uno dei potenziali vincitori della competizione. L’augurio è che chi ancora non lo aveva sentito nominare possa recuperare, fuori dal palco dell’Ariston, i suoi primi due album. E forse quel pubblico che lo aveva scioccamente scartato sul finire di X Factor capirà quanto potenziale vi sia nella vocalità e nella scrittura di una promessa già mantenuta del nostro panorama musicale.

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