E se facessimo caso a Le cose inutili di Gaudiano?

da | Recensioni singoli

L’estate è finita. Il rumore delle bottiglie di birra a terra e le hit estive hanno lasciato spazio ai silenzi notturni. E’ qui che fa capolino Gaudiano con Le cose inutili.

Le cose inutili è una canzone nata in lockdown, dedicata ai sentimenti emersi nel silenzio delle nostre abitazioni, lì dove il tempo ha smesso di scorrere, sciogliendosi come un ghiacciolo al sole. E tra i silenzi che nuove consapevolezze e i rallentamenti del cuore emergono.

Gaudiano dice:

“È un brano che ho scritto in casa a Milano durante i giorni di quarantena. Ho provato ad estraniarmi osservando la mia quotidianità dallʼesterno notando come il tempo, nella sua apparente dilatazione, ci abbia lasciato lo spazio necessario per cambiare. Dopo ormai un mese di lockdown, uscendo di casa, mi è sembrato che lʼaria fosse più pulita come quella delle montagne. Ho immaginato che quello che ci è successo, indirettamente, non fosse altro che la risposta della natura nostro pianeta ai nostri abusi. Improvvisamente sono affiorate tutte le fragilità dellʼumanità. Le nostre angosce più grandi si sono esaurite nella nuova consapevolezza di essere molto più piccoli di quello che crediamo. Quante cose ci sono sembrate improvvisamente “inutili”?”

Sensazioni strane, spesso comuni, quello che abbiamo provato in oltre settanta giorni di clausura. Avevamo tutto, poi da quel 9 marzo è cambiato tutto: il lavoro, il sonno, il sesso, gli affetti. I pixel hanno sostituito la carne, la carta, i sentimenti.

Lo sai da qui col tempo che non passa
non si intravede l’orizzonte e resta
solo la paranoia che puoi mascherare un po’ sfruttando quella voglia che hai di fare l’amore

Un’ammissione di colpa quella di Gaudiano, ci ricorda come il nostro atteggiamento, alla lunga, abbia potuto comportare una roba del genere. La Terra si è ripresa temporalmente quello che le appartiene, lasciando a noi le briciole ed il tempo per maturare una nuova consapevolezza, magari al sapore di Le cose inutili.

Ma è cosi, questa terra ormai ci dice cazzi vostri!
È colpa vostra se io mi sento adesso come se non foste più i miei ospiti graditi e sai che c’è?
Tenetevi le vostre cose inutili!

Le cose inutli è solo una parte del tutto. L’altra faccia della medaglia si chiama Acqua per occhi rossi, il lato B di questo 45 giri che prende il nome dal lato A. Ma questa è un’altra storia che, magari vi racconteremo un giorno…

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