Non vedevamo l’ora di restare “Appesi alla luna” con gli Zen…

da | Recensioni singoli

Non sapevamo di averne bisogno fin quando non è scoccata la mezzanotte e, Appesi alla luna, abbiamo premuto play. Gli Zen Circus sono tornati e mancavano come l’aria.

Sfreghi le mani invece di applaudire
mentre la vita è solo un grande bar
è tardi la gente vuole dormire
uccidere la notte in tranquillità
pensavi di non essere nessuno
ma una finestra ricorda che sei sempre tu

Un arpeggio di chitarra, quella voce rassicurante che conosciamo bene. Normalità. Gli Zen Circus non si lasciano scappare allusioni, riferimenti a questi ultimi mesi, cantano “soltanto” della sana, noiosa, triste, splendida consapevolezza di un’esistenza umana. Unica ed identica a chiunque altro.

Ah guarda quanta gente
perchè mai dovresti esser tu importante…

Una settimana a Lisbona in solitaria, ci racconta Appino, lascia segni indelebili di malinconia e solitudine da esorcizzare con una canzone. Guardare la luna, raccontare aneddoti di bar portoghesi rendendoli metafora di esistenza.

Appesi alla luna è l’abbraccio di cui hai bisogno alla fine di una giornata difficile, è un amico che ti rassicura che andrà tutto bene.

Siamo accendini senza sigarette
siamo fame e sete
siamo dei gradini fra le salite e le discese
di un milione di miliardi di destini
Appesi alla luna
sopra Lisbona

Si potrebbe dire che gli Zen Circus siano tornati in sordina, senza le chitarre esplosive e la voce graffiante di Appino, ebbene ci si sbaglia.

Gli Zen Circus sono tornati con tutta la potenza di una parola detta sottovoce tra due anime complici, custodi di verità preziose. Appesi alla luna ti scuote dentro senza far rumore, ti assorda come un tuono e ti riempie come il mare in tempesta. È un climax di suoni, di strumenti, di emozioni viscerali.

Appesi alla luna è il risveglio degli Zen, ma un gran bentornato a casa per me.
Mai scontati, mai banali, sempre pieni, sempre reali.
Questo è solo il primo singolo di un nuovo album che ci regalerà sicuramente grandi sorprese.
Piccolo spoiler da parte di Appino “partiamo sottovoce per finire urlando, insieme”.
Beh, che dire, noi non vediamo l’ora!

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