Quattro chiacchiere con Giulia Galiano (@gulaartist)

da | Creativi

Chi è Giulia Galiano?
Giovane, creativa, brava illustratrice Cosentina.
Dalla bio del suo profilo Instagram (@gulaartist) leggiamo: “Di giorno studio architettura, di notte disegno cose.”

Scopriamo qualcosa in più…

Ciao Giulia Galiano!
Come e quando nasce la tua passione per l’illustrazione?

Ciao a voi!
È sempre difficile rispondere a questa domanda quando mi viene posta perché non lo so mai precisamente…

Provengo da una famiglia di artisti che mi ha trasmesso la bellezza e il significato del mondo e che, soprattutto, mi ha insegnato a saperlo cogliere sin da piccola: trasmettere le emozioni tramite matita e carta anziché con le parole. Ho poi semplicemente sviluppato questa affinità donatami perché credevo, già allora, nella forza delle immagini, di ciò che esse possono suscitare in pochi secondi. Per me un bel colore dice molto di più di belle parole e una bella forma trasmette il doppio di un bel discorso, le parole insomma non mi sono mai servite ne mi servono.

Posso dire con certezza, però, che a 17 anni mi appassiono al disegno digitale, non per qualche motivo particolare, ma semplicemente perché lo reputavo più moderno e intuitivo. Il mondo della grafica mi ha sempre affascinata e prima ancora di fare illustrazioni mi dilettavo nel creare grafiche e loghi, anche semplici, per passare il tempo. Dunque ad un certo punto non mi sono posta il problema di andare a studiare la pittura piuttosto che la scultura, anche se mi sarebbe piaciuto ma ho scelto un altro tipo di studi, ed ho iniziato e continuo da autodidatta questo percorso “moderno” con l’illustrazione, pur rimanendo innamorata del disegno a mano e della pittura.

Cosa mi dici della collaborazione con Eugenio Finardi  e Renza Castelli?

La collaborazione con Eugenio Finardi si è avuta nel 2018 grazie ai ragazzi di un’associazione culturale no-profit chiamata “Disanima Piano” che, contattandomi, mi hanno proposto di collaborare con loro a un Festival tenutosi a Mantova nel settembre del 2018. Mi hanno proposto di utilizzare le mie illustrazioni come quinte teatrali per questo grande Festival dove ci sono stati grandi artisti come appunto Eugenio Finardi, impossibile quindi dire di no.

Con Renza Castelli invece è nato tutto casualmente, feci un’illustrazione ispirata alla sua canzone “Cielo Inglese”, bellissima tra l’altro, portata al programma X Factor. Mi contattò ringraziandomi e facendomi i complimenti, poi la ripubblicò, fu davvero gentile e ne fui davvero felice. È una persona che stimo tanto non solo come artista, adoro la sua sensibilità e femminilità.

Qual è l’artista preferito di Giulia Galiano e perché?

Domanda fatidica.
La mia playlist è, come credo ormai tutte quelle della mia generazione, così fluida che si muove così velocemente tra indie e rap, tra pop e cantautorato che alcune volte non riesco nemmeno a riconoscere il genere.
Se dovessi fare solo un nome ti direi senza pensarci troppo, a primo impatto, Mecna. Perché? Perché a mio umile parere sta sconvolgendo il rap, non è tipo da megastore, non fa musica commerciale, adatta a tutti. Per ascoltarlo e capirlo devi essere passato in determinate situazioni. La sua musica è malinconica ma in un modo dolce, fuorviante, rilassa le emozioni non le comprime. Ha una musicalitá e una scrittura tutte sue, riuscendo a personalizzare e rendere unici dei suoni, delle basi anche con producer commerciali come Sick Luke.
Poi spesso mi fa ridere andare da un/a amico/a, consigliare una sua canzone e sentirsi puntualmente dire “Ma chi è? Non lo conosco! Com’è triste!”

Il tuo stile del momento è lo “stile liberty”, in cosa consiste?

Non credo più all’etichetta, non mi piace e non so etichettarmi. Prima mi sarei definita con questo stile. Con stile liberty si intende uno stile nuovo, fresco, moderno… ma ad oggi credo che sia difficile definirlo.

Velocizzo il discorso affermando che disegno ciò che mi piace come mi piace. Ho un sacco di disegni nel cassetto più realistici, altri più fumettati, quelli che si vedono in pagina seguono tutti delle linee ed uno stile simili giusto per mantenere un feed curato, che oggi va molto di moda. Mi piace sperimentare e dopo 3 anni ancora non riesco a fermarmi. Ogni mese trovo un elemento, un particolare, che non mi piace in un disegno e lo trasformo, lo modifico, lo cambio.

È difficile credere che dopo così tanto tempo non sia riuscita a trovare uno stile che mi contraddistingue e mi marchia, ma è così. E questo credo perché disegno più per piacere che per altro, non ho scopi attraverso i miei disegni se non quelli di rilassarmi, divertirmi ed esprimermi.

Di solito cosa ispira Giulia Galiano?

Se me lo aveste chiesto un anno fa avrei sicuramente risposto con “musica”, è da sempre per tutti uno stimolo importante che non va lasciato però al caso. Ad oggi invece mi ispira principalmente il mondo reale, non quello cantato, il mondo delle piccole azioni, dei gesti quotidiani. Mi ispirano le città che visito, i gesti semplici delle persone, le parole di due amanti. Spesso quando esco mi guardo intorno e catturo momenti di vita che fotografo con gli occhi, faccio poi, per capire contrasti, luci e colori, un giro su siti di fotografia che potrebbero rappresentare l’immagine che ho conservato nella mente e infine li butto su carta o digitale rivisitandoli.

In questo periodo, ad esempio, ammetto che sto girando spesso sul profilo del fotografo Alessio Albi (ma non solo).Il suo modo di fare fotografia, di scegliere le pose, la luce che diviene quasi protagonista di ogni sua foto, sono fonte di ispirazione e ammirazione per l’evoluzione della mia arte.
Per me la fotografia è al pari del disegno, perché entrambi riescono a catturare un momento e renderlo eterno anche se in modi differenti. Mi piacerebbe in futuro riuscire a collaborare con qualche fotografo, sono curiosa di ciò che ne potrebbe uscire a livello professionale e artistico. Chissá!
Un saluto caloroso agli amici di Cromosomi e a tutte le persone che li seguono.
Vi ringrazio per questa intervista e per essere sempre così disponibili e gentili! A questo punto mi auto-auguro di perseguire la mia arte, in tutte le sue forme, e (perché no) di riuscire a fare qualche bel progetto con qualche bravo fotografo all’ascolto!

Articoli Correlati