“mappamondo” dei rovere

da | Recensioni singoli

Un successo fulmineo, incredibile quello dei rovere. L’album di debutto lanciato nel 2019 supera in poco tempo il milione di ascolti, le esibizioni su palchi di Festival noti, un EP uscito lo scorso autunno, i rovere tornano oggi con un nuovo singolo, mappamondo.

La foto in copertina allude simbolicamente al significato del brano: un pallone da spiaggia sgonfiato, a forma di mappamondo accartocciato che rappresenta l’impossibilità attuale, per ovvi motivi, di fare la valigia e partire. Mappamondo ci offre un’alternava al viaggio reale, restituendo allo stesso tempo valore a quella facoltà importantissima che abbiamo lasciato quasi spontaneamente ai bambini: quella dell’immaginazione; il nuovo singolo ci ricorda quanto sia possibile e romantico saper apprezzare le cose che ci circondano e che non ci serve un mappamondo per poter viaggiare con la fantasia.

Ci perderemo a Nuova Delhi o nel traffico di New York
tra le polveri sottili nel mercato di Hong Kong
e strapperemo un pezzo dell’estate per stare al caldo quando è freddo intorno
perché ogni secondo insieme è in equilibrio sopra il mondo

La privazione di quelle cose che ci fanno star bene sembra essere stato il must di quest’anno. Ieri, in diretta ig sulla pagina del Mengo Music Fest Nelson Venceslai, frontman della band, ha fatto quattro chiacchiere con Rolling Stone dichiarando che il singolo nasce inevitabilmente in periodo di lockdown e vuole essere un faro di speranza affinchè non si smetta di desiderare quelle cose che prima davamo per scontate. Fermarci è stato necessario; stavamo andando troppo veloci, sfiorando la cecità nei confronti di cose e persone che costituivano le nostre giornate.

e allora basteranno i film sottotitolati e quelle cene in due a mangiare surgelati
vestiti bene che andiamo in America

L’idea che chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita è più vera che mai.

E se il viaggio è quello cantato dai rovere in mappamondo, le conseguenze potrebbero essere devastanti. Chiusi in una stanza con qualcuno che oggi ci fa star bene, non a contar le stelle ma sdraiati su un letto a guardare Netflix o “un film di Rohmer con Anouk Aimée”. Queste sono le rinomate piccole cose mai prese sul serio perché ci terrorizzano, ci fanno star bene, ci disorientano e ci cambiano come solo un giro per il mondo sa fare.

paura di tornare, cosa dovremo fare poi non lo so…

Avere il mondo in una stanza, leggerezza e felicità spaventa anche la persona più cinica sulla Terra la quale ha bisogno dell’assordante rumore del mondo esterno e di puntare il dito su un mappamondo per fuggire il più lontano possibile.

Poi, musicalmente è un singolo fresco, estivo. Mi ricorda la sigla di un cartone di supereroi, veste alla quale i rovere sono abituati. Pochi giorni fa è uscita la graphic novel edita da BeccoGiallo: il capitolo tutto dedicato alla band è il terzo della collana Unplugged che segue Pinguini Tattici Nucleari a fumetti e Murubutu – RAPconti illustrati. Qui i rovere si trasformano in operai che risolvono problemi di lavori edilizi grazie ai super poteri della musica.
Insomma, eclettici, giovani, nuovi: i rovere generano hype, come pochi.

 

Articoli Correlati