“I mortali” di Dimartino e Colapesce

da | Recensioni album

Il nuovo album di Dimartino e Colapesce, I Mortali, è online dal 5 giugno. Un album che nasce dalla collaborazione già nota tra i due con il brano anticipatore dell’album, Rosa e Olindo.

I Mortali inizia con Il Prossimo Semestre. Un overture di ciò che sarebbe stato, se avessero ascoltato il parere della gente e non il loro, ne I Mortali. L’idea del cantautore solitario è filosofica.

Un lascito, quasi uno scarto, che si ferma nella malinconia mentre il mondo si evolve.  Un determinato senso di soggettività e unicità della concezione di musica. Rosa e Olindo è un brano già noto che ha dato un assaggio de I Mortali. Il duo criminale assume un significato armonico, un sostrato sentimentale. Infatti, Rosa e Olindo, è un brano di dolore e strazio ma che assume una valenza sentimentale attraverso locuzioni come “Sì, io ti dedicherò un pensiero al giorno”. Una condanna nera che diventa un’operazione a cuore aperto.

Eravamo già sospetti
Mostri perfetti

Che ne sa di noi la gente
Sparisca per sempre

Luna Araba è l’unico featuring dell’album, con Carmen Consoli.

Un abbraccio che sa di afa e di cosmopolitismo. Luna Araba è un grande abbraccio onirico che ti stringe in uno spaesamento terrestre.
Parole d’acqua è analitica. Nella spensieratezza di un fischio in sottofondo, viene inserita una mortalità di importanza fondamentale. Il dubbio umano, le ipotesi e la perseveranza verso questi. L’uomo che erra sapendo di errare, alle volte.

Chi lo sa chi lo sa
Magari tu mi capisci
Se le ipotesi fossero germogli
Io le annaffierei dando dignità
A queste parole d’acqua

Raramente è una presa di posizione netta e chiara di un io solido. Lo stesso che, però, nonostante una forza interiore preponderante, non riesce a far prevalere sé sulla donna amata. Un’implosione emozionale ed un’esplosione vocale. Sullo stesso filone è Ultimo Giorno. Il superamento della paura, l’aggiramento dell’ostacolo sentimentale che diventa un paracadute vitale. L’ultimo brano de I Mortali è Majorana. Un tocco che ricorda, nei suoni e nel testo, la Sicilia. Uno scavo archeologico della memoria con ritrovamenti rari e preziosi. Un salto quotidiano da osservatore esterno, coinvolto solo con la memoria.

E parole lisergiche
Sotto il tempio di Ercole
Tu con me

Un album che si identifica e che suggella il duo Colapesce-Dimartino. I Mortali è un passaggio, un dettaglio ancora inespresso della musica che chiedeva di uscire. Una Sicilia musicale ad inizio XXI secolo ricorda una Sicilia letteraria di inizio Novecento.

 

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