Quattro chiacchiere con Linda Caronna (@lindartifex)

da | Creativi

Linda Caronna …una persona qualsiasi in una città qualsiasi.

E poi c’è Lindartifex, quella interessante, che prende il sopravvento quando ascolta musica e si diverte a paparazzare le emozioni, i pensieri e gli stati d’animo per poi renderli accessibili agli altri (ma niente di serio).

Con che cosa crei le tue illustrazioni?

Attualmente uso un iPad 2018 e una Apple pencil. Quando posso, però, mi piace tornare alla carta e al tratto pen.

Come mai prediligi il bianco e nero?

Odio colorare non si può dire, vero? Scherzi a parte, penso che il colore sia superfluo perché distrae. Un po’ come nella fotografia, l’uso del bianco e nero permette di carpire l’essenza delle cose, dei messaggi, delle emozioni. Per questo nei miei disegni il colore non è il protagonista, ma solo la comparsa. Il mio obiettivo non è mai stato quello di illustrare cose esteticamente piacevoli, ma quello di creare disegni con un senso.

Qual è il momento della giornata in cui sei maggiormente ispirata e da cosa vieni ispirata di solito?

Per quel che mi riguarda, l’ispirazione fa un po’ quel che vuole: non sono io che la cerco, è lei che mi trova, anche nei momenti meno opportuni. La musica, i ricordi, le esperienze, il dialogo con le persone e con me stessa, sono tutti elementi che solleticano la mia creatività. Anche l’umore influisce, quando sono triste sento di più e ho bisogno di esprimere le cose a modo mio, senza troppe parole. Disegnare per me è stata (e continua ad essere) un’esigenza, prima che un piacere.

Ti piacerebbe creare un’illustrazione a 4 mani? Se sì, con chi?

Per tutto quello detto fin’ora, credo che sarebbe molto difficile la “convivenza” di due ego artistici sullo stesso foglio. Credo che l’illustrazione, per come la intendo io, sia una attività creativa troppo personale, troppo intima per poter essere condivisa con altri. Forse ora sono ancora troppo acerba e ho bisogno di esprimermi in modi e spazi solo miei, tuttavia non escludo che in futuro io possa aprirmi alla “contaminazione”. (Che poi non inzuppo nemmeno i biscotti nel the perché mi fa senso, quindi di cosa stiamo parlando).

Cosa ti auguri per e nel mondo dell’illustrazione?

Mi auguro che il talento e l’originalità siano sempre tutelati, premiati, e riconosciuti in ogni modo possibile ed immaginabile. Insomma, vorrei che chiunque abbia un nuovo modo di illustrare il mondo non faccia la fine di Van Gogh.

 

 

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