“Machete Mixtape vol.4”

da | Recensioni album

“Siete in ascolto del Machete Mixtape volume 4”.E’ proprio con questa frase che si innesca la bomba dell’ultimo album prodotto dalla Machete Crew, Machete Mixtape.

Si tratta della quarta produzione della casa, che ancora una volta è  riuscita a raggruppare gli artisti più amati del proprio genere. Non a caso a dare il via è proprio il rapper Salmo, che con il suo ultimo album è riuscito a raggiungere i primi posti delle più importanti classifiche, è infatti il perno dell’intero gruppo. La casa produttrice ha tuttavia deciso di affiancare a lui, per Machete Mixtape,  numerosissimi volti, alcuni più conosciuti di altri, per riuscire a creare un prodotto nuovo, che si basasse sul lavoro di squadra.

Lo abbiamo ascoltato nelle discoteche, nelle IG stories di chiunque e persino per strada. Il Machete Mixtape ha saputo creare una storia tutta nuova, inserendo al suo interno degli artisti che si sono rivelati piacevoli scoperte.

In particolare alcune canzoni hanno fatto da colonna sonora all’estate 2019, come ad esempio Yoshi– un vero e proprio dissing diretto dallo stesso Fabri Fibra, che si dimostra piuttosto bravo nel campo- o ancora Ho paura di uscire 2, nella quale Salmo scioglie i nodi creati nella versione precedente, già appartenente al suo album. Tutto il Machete Mixtape è avvolto da un’elettricità fulminante, che fa sì che molti testi ci entrino intesta in maniera irreversibile. Man mano che le voci sventrano le note, queste diventano sempre più potenti ed aggressive, riproducendo dei loop che continuano a ripetersi.

Il culmine viene raggiunto proprio nell’ultima canzone, MAMMASTOMALE.  Basta ascoltarla una volta, ed è subito trip.

Si tratta di canzoni leggere, destinate a liberare le nostre menti quando siamo un po’ scazzati, o da urlare in discoteca con gli amici. Tuttavia, contrariamente al pensiero comune, sebbene la forma possa mostrare il contrario, non mancano testi più profondi. Ci lascia senza fiato il monologo di Nitro in No Way, nel quale ci parla dei suoi drammi interiori, di come si senta in un buco nero e provi costantemente ad uscirne cercando nuove maschere per “evitare sé stesso perché è il suo nemico acerrimo”. Al suo fianco potrebbe essere posta Marylean, canzone nella quale il nome parla da sé. Gli artisti paragonano una ragazza alla droga, oscillando tra il “anche se faccio schifo marry me” al “non metterti con me”, mostrando il loro dissidio interiore nei confronti della stessa dipendenza, bramata ma consapevolmente sbagliata. L’unione di diversi artisti ha portato allo scontro di sentimenti e pensieri differenti, che destano inizialmente un po’ di confusione in chi li ascolta. Dopo averlo ascoltato più di una volta, però, tutto diventa più familiare e dà una carica ancora maggiore.

Machete Mixtape è perfetto da ascoltare in ogni circostanza, dalla più triste alla più spensierata.E’ a tutti gli effetti una mescolanza di tematiche e ritmi contrastanti tra loro, accomunati però da un unico obiettivo: quello di sputare fuori i sentimenti nel migliore dei modi.

 

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