“La vita veramente” di Fulminacci

da | Gen 13, 2020 | Recensioni album

La vita veramente è l’album d’esordio del giovane cantautore romano Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, uscito il 9 aprile 2019 per l’etichetta Maciste Dischi, etichetta che vanta già nomi noti come Gazzelle e Canova. Fulminacci si propone sulla scena come un fulmine a ciel sereno, guadagnandosi anche la targa per l’Opera Prima del premio Luigi […]

La vita veramente è l’album d’esordio del giovane cantautore romano Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, uscito il 9 aprile 2019 per l’etichetta Maciste Dischi, etichetta che vanta già nomi noti come Gazzelle e Canova.

Fulminacci si propone sulla scena come un fulmine a ciel sereno, guadagnandosi anche la targa per l’Opera Prima del premio Luigi Tenco, uno dei più importanti riconoscimenti del cantautorato italiano. La vita veramente porta una boccata di aria fresca sulla scena indipendente italiana, in questo caso sulla scena romana, ma non della Roma Nord o di Trastevere, ma della periferia. Ammetto di aver iniziato ad ascoltare La vita veramente solamente qualche mese dopo l’uscita, ma dal primo ascolto mi innamorai in particolare di un brano,Borghese in borghese, che ricorda non troppo vagamente lo stile di Daniele Silvestri.

Un ritmo che ti trasporta via accompagnato da un cantautorato altamente ritmato, a tratti quasi rappato.

Questo pezzo, che entra subito in testa e anche un po’ nel cuore, parla di problemi reali. Dei finti bipolari che si reputano tali solo per farsi “consolare”, del fatto che lui è al mondo da venti anni e sono esattamente vent’anni che non è nessuno. Si parla delle strade di Roma e con la quale si lotta con le buche per strada e con il malfunzionamento dell’Ama. Fulminacci ci racconta che canta la sua opinione, unico modo per farla diffondere, che è una statua di bronzo in modo tale da confondersi con la faccia da stronzo che usa per difendersi; come non immedesimarsi in un racconto del genere. Posso affermare che Borghese in borghese si candida ad essere uno dei brani più interessanti dell’album. Fa sorridere e venir voglia di canticchiare e muoversi a ritmo di musica ma allo stesso tempo cifa sentire meno soli, uno di quelli come tanti con problemi reali che può farsi aiutare solo da chi ha i medesimi problemi.

A volte ricorda il ritratto di una generazione di giovani soli e abbandonati a se stessi, circondati da paure, dalla paura di fallire e di restare “nessuno” in mezzo alla folla e questo Fulminacci lo racconta benissimo in Resistenza.

Non so cosa cercare, solo una risposta, e magari un nome, cerco nella rabbia, cerco nella posta una sensazione

Così come Fulminacci, un po’ tutti noi siamo in perenne guerra con la nostra testa, con quello che pensiamo, in contrasto con quello che viviamo. Questo brano trasmette tanta solitudine e tanta insicurezza, che forse un giorno sparirà con una sensazione di sicurezza che vediamo ancora lontana; forse la paura avrà sempre la meglio su tutto e ci renderà vittime di una resistenza, oppure dell’Aurelia che è sempre troppo fredda, chissà. La vita veramente è un viaggio in cui si parla di amore, di certezze e allo stesso tempo di insicurezze, delle risate e dei tradimenti, della tangenziale, delle sigarette e delle polaroid che tornano di moda, e lo fa con uno stile personalissimo nonostante io continui a ricollegarlo, forse per il tono vocale e la cadenza, al grande Daniele Silvestri.

Quest’album è una vera perla tra le varie uscite del 2019 e questo giovanissimo ragazzo di periferia ci farà emozionare ancora, lo sappiamo già, sulla fiducia.

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