“Diari aperti (Segreti Svelati)” di Elisa

da | Gen 8, 2020 | Recensioni album

Elisa con la sua voce di miele e le sue parole semplici mi hanno cullata in Diari Aperti e abbracciata ancora più forte nell’ultima versione dell’album, Diari aperti (Segreti Svelati), pubblicata il 15 novembre 2019. Voci di miele da riascoltare per risalire Elisa,per me, è  esattamente questo. Diversamente da Diari Segreti, questo è composto da […]

Elisa con la sua voce di miele e le sue parole semplici mi hanno cullata in Diari Aperti e abbracciata ancora più forte nell’ultima versione dell’album, Diari aperti (Segreti Svelati), pubblicata il 15 novembre 2019.

Voci di miele da riascoltare per risalire

Elisa,per me, è  esattamente questo.

Diversamente da Diari Segreti, questo è composto da due dischi che mostrano due volti differenti della carriera di Elisa.

Nel primo troviamo gli stralci dei suoi diari che avevano già conquistato gli ascoltatori nel 2018, tra cui le collaborazioni con Calcutta, Francesco De Gregori e Carl Brave, arricchite da quelle con Brunori Sas, Carmen Consoli, Rkomi ed alcuni inediti. Nel secondo vengono raccolti i singoli in inglese, di cui cinque già lanciati con l’EP Secret Diaries il 7 giugno 2019.

Ho ancora dei segreti sui diari aperti

Così il 23 ottobre Elisa annuncia su Instagram l’uscita del suo ultimo lavoro, anticipato da Blu Part II, feat. Rkomi, con il quale aveva già collaborato per Blu, singolo di lancio del nuovo album del rapper milanese: Dove gli occhi non arrivano.

Come la stessa cantante afferma, la prima versione della canzone viene spogliata e vestita solo di un pianoforte, una nuova melodia, nuove parole.

Elisa riapre i suoi diari nella maniera più sincera possibile, disegna con parole semplici e limpide i suoi ricordi, partendo dai più recenti fino a quelli d’infanzia come in Tutta un’altra storia e Come fosse adesso.

Se ti ricorderai, per quanto è possibile, del mio braccio rotto e l’Esta The versato su di me, Caduta con la bici addosso e il cane nel ’92

Per questo motivo nell’album del 2018, troviamo solo canzoni in italiano, in varie interviste l’artista ha infatti affermato di aver sentito l’urgenza di raccontarsi e di averlo fatto nella sua lingua madre affinché tutti potessero comprendere al meglio questa sorta di dialogo con sé stessa. Con i suoi pezzi punta all’essenziale, cantando della sua fragilità e della sua umanità. Non è infatti difficile rispecchiarsi in Anche fragile, parole così elementari da sembrare banali ma dalla potenza comunicativa disarmante, amplificata poi dalla voce del cantautore Dario Brunori, conosciuto come Brunori Sas.

Io non vivo senza sogni e tu sai che è così, e perdonami se sono forte, sì, e se poi sono anche fragile

Una persona comune dietro la figura dell’artista, una donna con le sue debolezze che non ha bisogno di vincere tutte le volte, essere sempre forte, uscirne senza graffi sulla pelle. Come afferma in Vivere tutte le vite” (feat. Carl Brave), ad Elisa non serve vedere ogni posto del mondo per essere felice, e forse proprio per il suo tono leggero che la canzone è stata grande protagonista di quest’estate.

Una sequenza di fotogrammi dai toni caldi e spensierati che troviamo anche con L’estate è già fuori.

Le luci per strada portano a casa, credici un po’ che non siamo soli

Non siamo soli e per questo l’amore è uno dei grandi protagonisti dell’album, in tutte le sue forme.

Una dedica a suo figlio con Promettimi (feat. Carmen Consoli) ed un forte messaggio di sostegno alle donne con In piedi.

Se una donna è una cosa, è una cosa che conta”

Elisa descrive le donne con la sensibilità che solo una persona che conduce quotidianamente una battaglia può avere, metafore che riempiono i versi, un urlo che unisce:

Digli chi sei e chi eri, le parole sfonderanno i muri

C’è anche spazio per l’amore più romantico con L’amore per te, Tua per sempre, Con te mi sento così.

Questo sentimento viene celebrato anche in Se piovesse il tuo nome (feat. Calcutta) dove diventa una vera e propria necessità fisica:

Se in mezzo alle strade o nella confusione piovesse il tuo nome, io una lettera per volta vorrei bere

 Un’esigenza che trova spazio anche nel brano in Thirst – for you only, in cui descrive la stessa sensazione ma con una scelta lessicale diversa, non più in italiano ma in inglese. Ma non è l’unico caso in cui sceglie di proporre un testo sia in italiano che in inglese, troviamo infatti una doppia versione anche di Con te mi sento così, già presente nella prima edizione di Diari aperti, che diventa Feeling this way. Come le altre canzoni dell’album, anche quelle in inglese vengono presentate da Elisa in maniera semplice, al centro la sua voce e ciò che vuole comunicare.

 Butta fuori tutto quello che ti viene, non ci pensare tanto non serve, pensare troppo fa male

Tra le collaborazioni troviamo poi Quelli che restano, con Francesco De Gregori, un omaggio agli artisti e ai sognatori, una poesia in cui le due voci si incastrano perfettamente, portando gli ascoltatori a riflettere, ma con delicatezza.

 Siamo quelli che guardano una precisa stella in mezzo a milioni

 Difficile non sentirsi partecipi e rispecchiarsi nei suoi testi, scene di vita quotidiana, racconti travolgenti, emozioni che sembra aver di aver vissuto, debolezze che non si ha il coraggio di raccontare. Svelando i suoi segreti, Elisa ci mette di fronte i nostri, e non avrei mai potuto trovare parole migliori per confessarli in un diario.

 

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