Acquario: questo è il titolo del nuovo album di Corrado Migliaro, in arte CoCo, giovane rapper partenopeo che rinasce e stupisce dopo anni di lunga assenza dal panorama musicale.
Il cantante ha infatti dovuto reinventarsi varie volte nel corso della sua carriera, cambiando anche il suo nome d’arte oltre che i riferimenti, fino alla “svolta” rappresentata da questo suo ultimo lavoro.
CoCo stesso afferma di annoiarsi facilmente, di essere un eterno insoddisfatto, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e fonti d’ispirazione, tant’è che non è possibile etichettare il suo album o relegarlo in singolo genere musicale.
L’album è un viaggio, all’interno del quale è possibile distinguere varie influenze, legate da uno stile del tutto personale e innovativo.
Il suo valore introspettivo è evidente già dal titolo, che CoCo spiega ai suoi fans mediante un post su Instagram, in cui scrive:
“Fin da piccolo mi hanno sempre affascinato gli acquari, e se ci penso non ho mai saputo darmi un perché. In fondo un acquario non è altro che un contenitore, una dimora artificiale che tiene invita i pesci, lontani dalla loro vera casa, il mare. Ad oggi forse mi ci rivedo per questo. In un acquario si sopravvive, non ci si vive mai realmente, ci si autoconvince che la vita reale sia questa e finisca lì, tra le pareti di una vasca. Io ultimamente sopravvivo e vivo sempre meno, ma sogno sempre più spesso il mare, sogno spesso casa mia. E so che a differenza di un pesce se voglio un giorno potrò ritrovarla… Acquario è dentro di me”
Come dice l’artista stesso nel freestyle Mio rivolgendosi ai suoi colleghi:
“Tu stai vendendo una storia, io sto scrivendo la mia.”
Corrado scrive di sé nei suoi pezzi e permette così ai suoi ascoltatori di capire quanto sia stato difficile per lui arrivare alla pubblicazione di quest’album, quanto sia stato complicato trovare le parole giuste per esprimersi e raccontare la sua storia.
“Prova ad entrare, se riesci. nella mia testa”
dice CoCo nella canzone Nice 2 meet U, in cui evidenzia alcune delle critiche che gli sono state poste durante il suo periodo di inattività (Esci questo disco bro/ CoCo sei lentissimo/ Guarda tutti vincono e tu no).
Nel brano emerge anche una sorta di distacco dai social (Ma complimenti per ciò che fai / Solo dovresti fare più like) ed un rifiuto verso la poca curiosità e intraprendenza dei giovani al giorno d’oggi (Questa generazione non vale niente/ L’unica aspirazione è non fare niente/ Vogliamo tutto e subito oppure niente).
Molto intimi sono anche i testi di Tutto uguale, chiaramente nostalgica, Forse no e Vorrei, in cui ritorna anche la visione che lui stesso ha del suo lavoro e del suo successo: niente a che vedere con il suo viso, il suo abbigliamento o il riscontro sui social.
CoCo vive la musica in maniera diversa.
Più leggere e a tratti sentimentali appaiono Bugie diverse, Colpisci, Dietro Front e Meglio se ora vai, mentre vediamo un Coco più disinvolto eannoiato in “Calabasas”.
Di forte impatto sono anche i featuring con l’amico e collega Luchè, Carillon, quello con Gemitaiz, Non ho più amici ed il brano con Ernia e Mecna, Se mi perdo altrove.
Proprio in quest’ultimo troviamo nuovamente un ritratto di CoCo (A volte vorrei che bastasse la mia fantasia/Almeno a trascinarmi fuori dalla mia apatia/ Organizzare la mia vita tipo scrivania/ Eliminare le ansie, fra’, tipo cronologia) e una dedica conclusiva (Lo faccio per i miei fratelli e per chi è qui con me/ Per chi mi ferma e mi dice: “Coco non smettere”).
La dedica più bella, però, è quella a Sebastian, suo figlio, nell’omonima traccia del suo album.
Le parole che sceglie, il modo in cui le canta, il legame tra la sua rinascita e la nascita di suo figlio, la rendono una delle canzoni più emozionati e autentiche del disco.(Nuova vita, nuova vita, credo alla reincarnazione/ Via d’uscita, via d’uscita, da tutta questa finzione/ Sei arrivato mentre ero distratto e ti sei preso tutto ciò che avevo/ Credevo mi fosse tutto chiaro, ma ho scordato quello che volevo).
CoCo con questo disco ha annunciato il suo ritorno e l’ha fatto in grande, fondendo generi diversi e affrontando diverse tematiche, lasciandoci entrare se non nella sua testa almeno nel suo Acquario.
Noi siamo qui, piccoli pesci che hanno appena visto l’uomo cambiargli l’acqua. Ora è meno torbida. Si vede tutto, si vede meglio.










