Con una programmazione di quasi due mesi e una proposta artistica capace di intercettare le anime più diverse della musica contemporanea, Rock in Roma è una delle rassegne live di riferimento a livello italiano ed europeo. Dal suo debutto nel 2009, la manifestazione ha ampliato il proprio raggio, anche per la sua doppia natura logistica: da un lato l’energia open air dell’Ippodromo delle Capannelle, dall’altro il prestigio architettonico della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
La stagione attuale ha registrato una crescita verticale del pubblico. Grazie a una line-up trasversale che ha visto alternarsi icone internazionali del calibro di The Offspring, OneRepublic, Mumford & Sons (con Caamp), Marilyn Manson, Europe e Ben Harper & The Innocent Criminals, accanto a nomi di primo piano della scena italiana come Gemitaiz, Caparezza, Negramaro, Emma, Olly, Mannarino e i reunion show di Litfiba e Bluvertigo, il festival ha visto raddoppiare le presenze rispetto alla precedente edizione. Un successo di pubblico che premia la scelta degli organizzatori di superare i confini di genere per abbracciare una visione contemporanea a 360 gradi.
I fondatori e direttori artistici, Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, guardano già oltre, delineando i possibili scenari futuri della manifestazione. Tra le ipotesi al vaglio per l’evoluzione del brand figurano la progettazione di una versione invernale del festival, concentrata nell’arco di un mese, e lo sviluppo di un’edizione speciale di Rock in Roma all’estero, ospitata all’interno di un ippodromo o di una grande venue internazionale per una durata di circa quindici giorni. Le sfide organizzative rimangono complesse, ma il costante e positivo dialogo con le istituzioni locali garantisce le basi per continuare a innovare un rito estivo ormai indispensabile per la Capitale.










