A tre anni da Giuramenti, i Ministri piazzano sul tavolo Aurora Popolare, in uscita il 19 settembre per Woodworm/Universal. Anticipato dai singoli BUUUM e Avvicinarsi alle casse, il nuovo lavoro si preannuncia come uno degli album più potenti della loro carriera ventennale.
Per celebrare l’arrivo del disco, il trio milanese ha messo in fila otto date instore, da Milano a Firenze, in cui l’energia della band incontra i fan faccia a faccia. Un warm-up necessario prima di lanciarsi nel tour nei club, previsto da ottobre, con già diversi sold out all’attivo.
L’album è già disponibile in pre-order in più versioni: dal vinile nero autografato (Amazon) al numerato con poster (Discoteca Laziale), fino al classico CD. Una scelta che rispetta la loro estetica: cura per il dettaglio e rispetto per chi la musica non la vuole solo in streaming, ma la vuole toccare.
La dimensione live, lo sanno bene i fan, è la vera casa dei Ministri. Da Udine con i Coldplay ai superclub italiani, il trio ha costruito la propria identità bruciando palchi e divise militari reinventate. Ora torna a farlo con un tour che toccherà Milano, Roma, Bologna e non solo, pronto a riempire sale storiche come l’Alcatraz e l’Estragon.
Dalla moneta da un euro incastonata nella copertina di I Soldi Sono Finiti fino alle divise strappate e inserite nei cd, i Ministri hanno sempre scelto la strada più scomoda, quella che lascia il segno. E anche oggi, con Aurora Popolare, ricordano che il rock non ha scuse: o è urgente, o non è.










