“Ambra e Corallo”, il disco fuori dal tempo di Edoardo Florio Di Grazia

da | Mag 23, 2024 | NUOVE PROPOSTE

In fondo al mare come i tesori di corallo e fuori dal tempo come i fossili d'ambra, c'è il disco d'esordio di Edoardo Florio Di Grazia dal titolo "Ambra e Corallo"

Ambra e corallo è il disco d’esordio di Edoardo Florio Di Grazia: il cantautore e collezionista di storie originario della costiera amalfitana, di famiglia napoletana nato a Firenze e residente a Parigi. Ma un’altra cosa da sapere è che Edoardo è anche uno scrittore e ha conseguito un dottorato in storia medievale presso l’Università di Firenze.

Ascoltando Ambra e Corallo, anche senza conoscere questi suoi tratti biografici, si percepisce chiaramente la storia personale di Edoardo Florio Di Grazia.

Lo si immagina come un menestrello medievale, nomade, in viaggio tra le rocce e le delizie della costiera amalfitana, i vicoli di Napoli, una casa di Belleville con la vista su Firenze, tra il porto di Tangeri e i tetti grigi di Parigi. In ogni città racconta una storia osservata in quella del viaggio precedente, e ne fa canzone.

Ogni storia che canta sembra un antico reperto, prezioso e mitologico. Come ambra fossile, queste storie se ne stanno sul tronco di un albero o, come colonie di corallo stanno a ondeggiare per centinaia di anni sul fondo del mare. Il mar Mediterraneo, quello che unisce le rive di tutti questi luoghi che fanno parte della vita, della storia e delle canzoni di Edoardo.

Nove canzoni che, tutte diverse per melodia e suoni, hanno in comune l’elemento fiabesco dell’essere senza tempo e, quindi, di ogni tempo.

Un cantautorato “classico” di cui oggi sono rare le tracce e, per questo, più coraggioso di tante altre scelte stilistiche.

Ogni canzone è un racconto costruito in perfetto equilibrio tra voce, parole e musica, per risvegliare un immaginario preciso e totalmente aderente al racconto di cui vuole farsi interprete.

Ogni canzone è anche, chiaramente, figlia dei luoghi di registrazione di Ambra e Corallo e dell’influenza afro-beat della label parigina Comet Records.

Nelle tappe di registrazione, tra la costiera, Brescia e Parigi, il disco di Edoardo Florio Di Grazia si è arricchito anche di numerose collaborazioni: il musicista e produttore Niccolò Fornabaio, il multistrumentista tunisino napoletano Marzouk Mejri, Victoria Lafaurie e Julia Johansen , il produttore e musicista Giacomo Lecchi D’Alessandro, il chitarrista spagnolo Victor Herrero, l’artista oceanica Alexia Rèveleau, il tastierista e produttore Vincent Taurelle e il batterista Vincent Taeger. L’ultima tappa è Napoli, la città dove si incontrano le culture spagnola, araba e italiana, e questa diventa lo sfondo visivo di Ambra e Corallo, attraverso il fotografo londinese partenopeo Sam Gregg.

Nei nove brani si incontrano un fascino cinematografico, una sottile sensualità e un tono spesso scanzonato, per raccontare queste nove piccole storie: “C’è Una Stanza Per Te”, “Chiedo Scusa”, “J’ai Vu”, “Fratellacci”, “Costiera”, “J’oublie”, “Rose Bianche”, “Quarta Domenica”, “Mare Blu”.

Nove racconti che ha descritto bene lo stesso Edoardo dicendo:

Pauvrement solitaire et merveilleusement partagé.

Quello di Ambra e Corallo di Edoardo Florio Di Grazia è un cantautorato raffinato e felliniano (nel bene e nel male di questa espressione) che ci fa ricordare che esiste anche un altro modo di leggere, interpretare e raccontare la realtà.

Un modo sicuramente diverso da quello più scontato, condiviso e riconosciuto da tutti, che proprio per questo, come in tutte le cose, va per la maggiore.

Ambra e Corallo è un disco fuori dal tempo e, ancora una volta proprio per questo, di ogni tempo: esattamente come i due elementi pregiati che gli danno il titolo.

La Playlist di Cromosomi