James Blunt al forum d’Assago: un live pieno di momenti veri

da | Mar 4, 2024 | #Cromosomiintour

Amore, calore e gioia: sono solo tre delle emozioni che James Blunt ha portato sul palco del Forum di Assago sabato 2 marzo.

L’artista britannico è salito sul palco di Assago travolgendo la folla in un’ondata di energia, svegliando la platea che fin da subito ha iniziato a cantare. Nonostante sia un famoso cantautore, noto per dei pezzi toccanti e intimi, è riuscito a coinvolgere il pubblico in un contesto felice e pieno di allegria.

Lo stage era stato preparato con degli enormi maxi schermo, che proiettavano diverse scenografie legate alle canzoni, contribuendo a creare uno spettacolo indimenticabile. Ad esaltare il tutto, le luci che circondavano il palco, simili a delle lanterne cinesi.

Il nuovo album del 2023 Who We Used to Be era stato anticipato dal singolo Beside You, e l’artista si è esibito presentando i nuovi brani. Non sono mancate inoltre tutte le hit più iconiche che hanno segnato la sua lunga carriera.

James è in grado di tenere il palco brillantemente: carismatico, potente, e soprattutto con una performance dal vivo addirittura migliore delle versioni da studio. La soddisfazione dei fans era visibile. La folla era infatti stupita dal talento del cantautore, che per tutta la durata del live ha cantato un brano dopo l’altro, senza mai deludere le aspettative. 

Inaspettatamente, dopo i brani di apertura, Blunt ha salutato il pubblico con un discorso in italiano:

Milano, come state? Come va a sinistra? E a destra? Ed in platea? E’ bellissimo essere qui!

Anche in questo caso i fans italiani sono riusciti a far innamorare l’artista, che si è sentito subito accolto dal calore della nostra gente. 

Momenti indimenticabili al concerto di James Blunt al Forum di Assago

Vari momenti toccanti hanno segnato il concerto, come il quello in cui tutta la folla si è commossa sulle note di Carry you home, una delle canzoni più note. Così come per High, un pezzo che dal vivo riuscirebbe a far piangere anche il meno sensibile della platea. 

Uno degli istanti più memorabili è stato sicuramente quello in cui James ha suonato Monsters

I’m not your son, you’re not my father

We’re just two grown men saying goodbye

No need to forgive, no need to forget

I know your mistakes and you know mine

And while you’re sleeping I’ll try to make you proud

So, daddy, won’t you just close your eyes?

Don’t be afraid, it’s my turn

To chase the monsters away

Una dichiarazione d’amore profondissima, toccante e struggente. Mentre sul mega schermo scorrevano varie immagini di lui e della band con i loro padri, il pubblico cantava in lacrime. Probabilmente qualcuno avrà subito scritto al proprio papà, mentre qualcun altro avrà pensato con nostalgia ai tempi trascorsi insieme.

Ma oltre ai momenti più soft, il concerto è stato anche segnato da tantissimi brani pieni di urla, danze e condivisone. Era bellissimo guardarsi intorno e soffermarsi a notare coppie innamorate abbracciarsi, gruppi di signore danzare come da ragazzine ed adulti urlare “questa è la mia canzone preferita!”. 

Durante Postcards, Bonfire Heart, Stay the Night, c’era lo stesso clima di un falò estivo. Sei felice con gli amici che ami, stai cantando, senti le onde del mare: non potresti desiderare altro. Il cantante è anche sceso dal palco per correre tra i fans stringendogli le mani: dimostrando una grande umiltà e gratitudine, come se fosse davvero uno di noi.

L’artista ha infine chiuso il concerto con uno dei pezzi che ha segnato sicuramente la storia degli anni 2000, 1973, sventolando con fierezza una bandiera italiana. James ci ha salutati con una performance iconica, di uno dei brani più belli della nostra infanzia. L’emozione di ascoltarlo dal vivo non sarà dimenticata facilmente: è stato un po’ come ritornare non al 1973, ma al 2007, anno in cui da bambini questo brano lo cantavamo in macchina, con un inglese sicuramente un po’ maccheronico.

Dopo quest’immagine unica, il cantante ha salutato i fans entusiasti. Effettivamente questo concerto è stato certamente un momento di felicità e armonia inaspettata. Il grande artista ha confermato il talento che lo colloca tra i cantautori britannici più famosi delle ultime generazioni. 

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