Festival di Sanremo 2024: le pagelle della terza serata

da | Feb 9, 2024 | In Evidenza, News

Terza puntata, secondo blocco di artisti: lettori, telespettatori, ci siamo. La settimana di Sanremo ci tiene incollati allo schermo, con cinque serate memorabili, le ultime targate Amadeus. La classifica della seconda serata ha visto Geolier trionfare, è stato l’artista più votato. Il rapper napoletano, che ha portato un brano nel suo dialetto, ha convinto il pubblico, che col televoto ha ribaltato la situazione della prima serata.

Alla fine di questa serata dunque avremo una classifica più completa, che potrà comunque essere ribaltata dalla serata duetti. Allora, siete pronti? Andiamo a scoprire le valutazioni di Cromosomi del secondo scaglione di artisti di Sanremo.

Il tre, Fragili: 6+

Il giovane rapper ritorna sul palco con un brano che non smentisce le sue radici urban, ma strizza l’occhiolino a sonorità più pop. Ad annunciare il giovane artista è stata una colonna della musica italiana come Loredana Bertè. L’esibizione è interessante a livello musicale, anche se non convince completamente la redazione. Si sente che c’è ancora un po’ di strada da fare, ma il talento grezzo si sente. Nel mentre, non sfigura affatto nemmeno su un palco importante come quello di Sanremo.

Maninni, Spettacolare: 5,5

Tocca ad Alfa annunciare il giovane cantante, uno di quei nomi poco conosciuti, soprattutto se confrontato con gli altri in gara. Anche in questo caso parliamo di un giovane artista, che sta costruendo la sua carriera. Per lui il palco di Sanremo è più una rampa di lancio. Quest’esperienza gli ha permesso di mostrarsi come un’artista dalle ottime doti canore, che si sta inserendo all’interno di un percorso tutto da costruire. Questo, però, non è bastato a convincere la redazione, il pezzo che abbiamo sentito è ancora troppo acerbo per distinguersi.

BNKR44, Governo Punk: 6,5

Terzo artista, dunque terzo presentatore: è il turno di Fred De Palma. I BNKR44 si sono presentati al festival di Sanremo come la mina vagante, il punto di domanda della competizione. Lo stile è inconfondibile, che si tratti di outfit o di musica. L’alternanza tra i ragazzi e la contigua capacità di fondere le voci è il punto di forza: il festival accoglie un gruppo che riesce a dire la propria in ogni ambito, senza la paura di un grande palco. Sfrontatezza e leggerezza, questi sono i pilastri di Governo Punk. La redazione ha ritenuto più che sufficiente la loro prestazione: il coraggio di essere giovani, su questo palco, ha fatto la differenza.

Santi Francesi, L’amore in bocca: 6,5

I Santi Francesi vengono presentati da Clara, da Sanremo giovani al palco dell’Ariston. La parola chiave della loro esibizione è una: eleganza. La raffinatezza del duo lanciato da X-Factor è essenziale e non va a scontrarsi nemmeno con la potenza che si intravede nei passi della canzone. L’essenza paradossale di forza e delicatezza portata da loro sul palco è unica in questa edizione del festival, che si gode alcuni tra i migliori nuovi talenti della nostra musica. Il talento musicale e scenico dei due artisti c’è e stanno gradualmente alzando il livello.

A questo punto della serata, Amadeus ci presenta la sua co-conduttrice. Si tratta di Teresa Mannino, che si prende sulle spalle il compito di portare, parallelamente alla musica, quella quota di divertimento che solo un grande personaggio come lei può produrre. Questa sera ci godiamo dunque una figura simpatica ed ironica di fianco allo storico conduttore di Sanremo.

Mr. Rain, Due Altalene: 5+

Riprendiamo con la gara. Tocca a Il Volo a presentare il prossimo artista in gara. Mr. Rain è alla seconda partecipazione di fila a Sanremo, questa volta con una canzone meno forte rispetto a quella dell’anno precedente. Non ci ha convinti né l’esecuzione, né il brano di per sé. Sembra mancare qualcosa, quel passo in avanti che l’aveva fatto arrivare sul podio lo scorso anno. Per noi non è abbastanza.

Si fa avanti un altro ospite, uno di quei cantanti che ha fatto cantare e ballare intere generazioni. Eros Ramazzotti è uno di quegli artisti che oscilla tra presente e passato, mai banale e sempre attuale. Sul palco di Sanremo porta un assaggio della sua musica, che smuove in parte il pubblico dell’Ariston. Ma riprendiamo coi cantanti in gara.

Rose Villain, Click Boom: 7

Al microfono è il momento di Rose Villain, presentata da Gazzelle. Troviamo a Sanremo una parte diversa di un’artista che ha dimostrato di sapersi confrontare con un gran numero di generi, palchi ed artisti. Alla sua vena più urban si contrappone una vocalità spettacolare, forse la migliore di tutto il festival. La forza della canzone è la sua diversità, ambientazioni e stili diversi che convergono senza intoppi. Una delle migliori esibizioni della serata.

Procediamo, con due ospiti che ci portano sul Suzuki Stage. Paola e Chiara tornano a Sanremo con la canzone che hanno cantato all’Ariston lo scorso anno, Furore. Un anno dopo il festival, tra le canzoni che sono rimaste più impresse c’è proprio la loro, che viene riproposta sul palco esterno. Ma torniamo subito alla gara, con Amadeus accompagnato da Sabrina Ferilli.

Alessandra Amoroso, Fino a Qui: 6-

Tocca a Dargen D’Amico presentare Alessandra Amoroso, prossima artista a salire sul palco. L’esibizione a livello vocale è ottima, come del resto ci ha abituati lei stessa, eppure la canzone non sembra essere al livello della maggior parte delle altre. Ci aspettavamo decisamente di più da un’artista del suo calibro.

I Ricchi e Poveri, Ma non Tutta la Vita: 5+

Big Mama presenta i Ricchi e Poveri, che tornano a Sanremo a rappresentare il passato. L’operazione nostalgia però non è riuscita: il tentativo era quello di fare un pezzo figlio dei vecchi e nuovi tempi, che però risulta una pura mistura anacronistica. Simpatici e iconici, ma musicalmente la canzone non è sufficiente. Lo show, comunque, merita.

E così arriviamo ad un momento molto atteso, il super ospite, Russel Crowe. Questa volta si sono evitate le prestazioni poco incoraggianti della serata precedente con Jhon Travolta, che hanno lasciato una scia di polemiche dietro di sé. Una grande presenza, intervistato sul palco più importante d’Italia, è quello spot che ci piace vedere. Prima di tornare alla competizione, abbiamo potuto goderci anche Bresh, in diretta dalla nave da crociera, alla prima apparizione a Sanremo.

Angelina Mango, La noia: 8

A presentare Angelina ci pensa Irama. Dopo la prima serata in molti mettono la cantante appena uscita dalla scuola di Amici. Al festival di Sanremo ha portato una canzone movimentata, con quello stile inconfondibile che l’ha fatta conoscere per tutta Italia. Angelina tiene il palco come una veterana e non tradisce le aspettative della vigilia. Irriverente e pungente la sua esibizione.

Diodato, Ti muovi: 6,5

Vincitore del festival prima della pandemia, torna sul palco dell’Ariston, presentato dai The Kolors. Il suo ritorno è caratterizzato da un brano lento, che mette in risalto tutta la sua vocalità. Probabilmente ci si aspettava di più da un artista che ha già dato prova di saper concorrere per la vittoria finale, ma la redazione gli assegna comunque una larga sufficienza. Diodato è un cantante straordinario, nonostante la canzone non sia fortemente caratterizzata.

Ghali, Casa Mia: 6+

Mahmood presenta il prossimo artista, Ghali. Il rapper porta un brano che vede la profondità risuonare nel testo, che esprime a pieno il concetto di “casa”. Qualche stonatura di troppo ha influito sulla sua prestazione, che però supera la sufficienza per la redazione. Bravo nella performance, meno nell’esecuzione del brano.

Negramaro, Ricominciamo Tutto: 8-

Il bacio di Emma è la presentazione dell’esibizione dei Negramaro. La band che rappresenta un pezzo della storia della musica italiana sul grande palco di Sanremo, con Ricominciamo tutto i Negramaro hanno convinto veramente: una spanna sopra gli altri per voce, composizione del brano e caratura della performance. Brividi per loro che non hanno disatteso la responsabilità di rappresentare all’Ariston il loro stile musicale nel miglior modo possibile.

Prima di continuare con la serata, al monologo di Teresa Maninni segue quello di Edoardo Leo. Un intermezzo discorsivo che mantiene il pubblico sulle spine, ad ascoltare la voce di uno degli attori italiani più famosi in questo periodo storico. La musica, l’amore, la vita, sono i punti che pian piano la sua voce va a toccare davanti a tutto il pubblico dell’Ariston.

Fiorella Mannoia, Mariposa: 7-

A presentare un mostro sacro come Fiorella ci pensa Annalisa, tra le migliori cantanti pop italiane. Parliamo di una canzone che sa di vintage ma riesce ad essere contemporanea, con l’energia che solamente una cantante di enorme talento ed esperienza può portare a Sanremo. Fiorella Mannoia è immortale e lo dimostra sul palco dell’Ariston spaziando tra generi diversi. Sanremo è casa sua e non perde occasione per dimostrarlo.

Sangiovanni, Finiscimi: 5

Renga e Nek procedono a presentare un altro talento di amici, Sangiovanni. Una fanbase enorme e un grande successo non bastano a sfondare a Sanremo, la sua canzone non viene considerata all’altezza dal pubblico e dalla sala stampa. Non facciamo eccezione noi di Cromosomi.

La Sad, Autodistruttivo: 6-

Geolier va a presentare il brano de La Sad, una canzone…autodistruttiva. Il gruppo tocca l’importantissimo tema del suicidio, nonostante le polemiche pre-festival, i ragazzi si sono pienamente meritati il palco di Sanremo. L’atmosfera punk e l’estrema diversità da qualsiasi altro artista sul palco sono i loro punti forti. Non si giocheranno la vittoria finale, però hanno fatto la loro figura.

Qual è la classifica di questa terza serata del festival di Sanremo?

Le quindici esibizioni del secondo blocco hanno mostrato una maggior confidenza dei nuovi artisti con un palco sicuramente molto complicato. Non tutti sono riusciti ad approcciare il festival col pezzo giusto, anche se ci sarà modo e tempo di rifarsi. Lo show di Amadeus è preparato al dettaglio, a chiuderlo, prima della classifica, ci pensa Gianni Morandi.

Alla fine di questa serata di Sanremo, all’alba dell’1:30, ecco la classifica di questa terza serata. Al quinto posto troviamo Mr. Rain, mentre al quarto troviamo Il Tre, alla sua prima partecipazione. Alessandra Amoroso è la terza posizione, arriva dunque sul podio. Al secondo posto, nonostante la prestazione non eccellente, troviamo Ghali con Casa Mia. Il primo posto è occupato da Angelina Mango con La Noia. Anche per questa sera il festival si conclude qui, in attesa della serata cover di domani.

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