Coez e Frah Quintale a Roma arrivano con il LOVEBARS: Non si vince da soli ma ci si allea

da | Gen 27, 2024 | #Cromosomiintour

L’alta marea di Coez e Frah Quintale a Roma questa sera ha travolto il palazzo dello sport.

 Alle 21:15 in punto le luci si spengono, la scritta LOVEBARS presente in grande sui Led viene lettera per lettera portata via da una pioggia che preannuncia l’inizio dello show. Sale la band che si posiziona alla rispettiva strumentazione e subito dopo fanno il loro ingresso Coez e Frah Quintale che aprono le danze proprio con il brano LOVEBARS. I due artisti tendono subito a precisare ai propri fan, sorridendo, che durante la serata ci saranno anche i relativi successi.

“Tutti ci chiedevano se avessimo fatto anche pezzi nostri in questo tour, la risposta è ovviamente sì, oltre al disco LOVEBARS siamo qui per celebrare le nostre carriere e il nostro incontro che ci ha portato fortuna!”

Lo show, infatti, è alternato da momenti in cui i due artisti cantano insieme ed altri dove si esibiscono da soli; una costante certa però è stata il calore del loro pubblico durante tutte le esibizioni. 

Durante una breve pausa gli artisti raccontano che questo progetto nasce da un forte legame nato tra loro, sottolineando che questo non voleva essere un classico album d’amore, bensì una comunione di diverse tematiche, facendo riferimento all’amor proprio attraverso il brano “Se esiste un Dio”

“Quando ci siamo seduti a tavolino non ci aspettavamo tutto questo, non era scontato che il pubblico reagisse così bene, ma qualcuno doveva pur farlo, non si vince mai da soli”

Ed invece il pubblico sembra aver reagito benissimo a questo matrimonio, non c’è stato momento in cui non si cantasse a squarciagola e infatti, il tempo sembra essere volato.

“Il tempo è volato, dovete dare tutto quello che avete in corpo”

È il momento dei brani finali, con “la musica non c’è” gli occhi si fanno lucidi, il Palasport sembra un cielo stellato e le emozioni sono incontrollabili. “Alta marea” chiude questa meravigliosa serata travolgendo, come solo un vero mare in tempesta sa fare, tutto il pubblico della capitale. 

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