Cimitero di Bartolini è una hit indie, quanto fa male sentirsi soli?

da | Gen 23, 2024 | Recensioni singoli

Bartolini con Cimitero racconta della sofferenza dietro la perdita del padre, affrontando il dolore con un sound dolceamaro. 

Cimitero è il primo brano del nuovo progetto di Bartolini, un emergente che riesce a risuonare nella scena indie-rock italiana.

La particolarità di questo singolo è che nonostante abbia un sound allegro, le tematiche che ci sono dietro sono sicuramente legate a uno sfondo di dolore.

Il pezzo affronta il trauma e lo sconforto che si celano dietro ad una scomparsa così profonda come possa essere quella del padre, ma lo fa senza rendere l’emozione ancora più pesante. Lo scrivere in musica di un’esperienza così significativa, diventa catartico per trovare pace in un momento di solitudine e mancanza. 

Siamo nascosti in una stanza dove non riesco a dire niente.

In situazioni come queste spesso non riesci a parlare, non sei capace di elaborare un momento del genere, ma Bartolini è riuscito a farlo tramite una canzone, che comunica tutto ciò che l’artista pensa, rimanendo fedele alla sua personalità artistica. 

Giuseppe inizia la sua carriera nel 2019, con l’EP: “BRT Vol.1”, dove narra dei trasferimenti dalla Calabria, a Roma a Manchester. Il cantante raggiunge un traguardo importante quando si ritrova ad aprire due tappe del tour Evergreen di Calcutta, partecipando anche al MI AMI 2019.

Dopo l’album “Penisola”, l’artista pubblica altri tre singoli, con Carosello Records, inserendosi anche nella colonna sonora di Summertime.

Nel 2022 partecipa nuovamente al MI AMI, per poi pubblicare l’album “Bart Forever”. 

Cimitero è un pezzo che anticipa l’uscita di nuove tracce.

Giuseppe si esibirà al Monk di Roma infatti in una nuova data, che farà da apertura a nuovi possibili incontri. Il suo sound si caratterizza perché risente appieno del tempo trascorso a Londra, con delle influenze post-punk, mischiando la new wave internazionale, con il pop italiano. Un risultato un po’ retrò, che esprime le sofferenze interiori di un giovane che si sente solo, in maniera personalissima. 

Giuseppe cresce in Calabria, dove inizia a scrivere e a suonare, per poi chiudersi spesso nel suo spleen interiore, che manifesta nella propria solitudine. Il trasferimento a Roma era sicuramente d’obbligo per chiunque avesse voluto fare indie negli scorsi anni, ma è stata Manchester a dare la svolta al cantante, che tramite questa esperienza è riuscito a fare il salto di qualità.

Dopo Cimitero, non vediamo l’ora di ascoltare i nuovi progetti di Bartolini, un giovane ragazzo già con le idee ben chiare, e tanto potenziale da mettere in gioco. 

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