“Str*nzo”: la lettera dei Legno che arricchisce

da | Gen 18, 2024 | Recensioni singoli

Il 2024 dei Legno inizia con il nuovo singolo Str*nzo, una vera e propria lettera di saluti da dedicare e da dedicarsi.

Str*nzo è davvero un brano adatto per l’inizio di un nuovo anno. Ma eravamo davvero pronti a questo singolo?

La mia vita è così rock and roll
sta stronza è fatta di sbalzi d’umore e tabù
Io lo so che tu meriti il meglio di me
ma poi ti prendi sempre solo, solo il peggio di me

Queste possono essere le tipiche parole di chi, alla fine di una relazione, riconosce di non poter fare altro. Ma quindi chi ferisce in amore soffre tanto quanto chi è ferito?

Le parole scelte per questo singolo sono accuratamente pericolose anche se a dirla tutta, mi rifiuto categoricamente di consigliarlo come brano-giustificazione per chi vuole chiudere con qualcuno.

Str*nzo non giustifica né tanto meno cerca un colpevole.

I Legno ci avevano già dato una piccola scossa con Luminosissimi descrivendo una realtà non troppo diversa da quella che si racconta in Str*nzo. Con questo nuovo singolo sembrano volerci fornire un altro pezzetto di puzzle facendo un passo in più, ne parlano così:

“La vita ci pone davanti decisioni difficili. In una relazione capita di sentirsi messi da parte come un vecchio vestito che ci sta stretto. La consapevolezza di aver dato tutto per salvare il rapporto ci fa sentire fragili, ma a suo tempo ci da quella forza per andare avanti per affrontare nuove sfide”.

Dopotutto anche dire addio è doloroso soprattutto se lo si dice con la consapevolezza (e anche un po’ la colpa) di non essere stato capace di migliorare le cose.

Quindi ecco Str*nzo: a cuore aperto, urlando, piangendo.

Lo so che sono uno stronzo
ma io t’ho dato tutto
t’ho tutto quello che poteva darti uno come me

E a chi è mollato che resta? Questa canzone, perché no. Provando a dare una chiave di lettura diversa, proponiamo questa canzone anche a chi è rimasto solo. Ascoltare Str*nzo con una consapevolezza diversa, quella di non aver ricevuto abbastanza ma soprattutto di essere meritevole di tantissimo altro.

Ma ora che ho distrutto tutto,
sono un disastro
Poteva andarci pure peggio,
sono un bugiardo

Str*nzo è una lettera d’addio in pieno stile Legno, eppure qualunque sia la parte in cui ci troviamo, di chi scrive o di chi legge, la cosa certa è che questo brano ci arricchisce.

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