Max Pezzali: ricordi ed emozioni mai svanite al Circo Max

da | Set 3, 2023 | #Cromosomiintour

“Abbiamo voluto giocare sull’accostamento dei nomi” ci dicono Clemente Zard, proprietario di Vivo Concerti, e Max Pezzali durante la conferenza stampa tenutasi prima del live di ieri sera, 2 settembre, presso il Circo Massimo di Roma. Diverso tempo fa Zard disse durante un’intervista “fare gli stadi è un lavoro di squadra”, beh… anche trovare i […]

“Abbiamo voluto giocare sull’accostamento dei nomi” ci dicono Clemente Zard, proprietario di Vivo Concerti, e Max Pezzali durante la conferenza stampa tenutasi prima del live di ieri sera, 2 settembre, presso il Circo Massimo di Roma. Diverso tempo fa Zard disse durante un’intervista “fare gli stadi è un lavoro di squadra”, beh… anche trovare i nomi giusti per un evento.

É stato un anno estremamente fortunato per Max: infatti, si possono contare 520mila biglietti venduti e date sold out ovunque

Max Pezzali arriva alla conferenza stampa con quella tranquillità che lo contraddistingue da sempre: sorride, si accomoda, lascia parlare e risponde con estrema chiarezza e limpidità.

Dalla tranquillità generale forse Max in quel momento non si rende conto di quel che sta per accadere (e forse neanche noi): sarà solo dopo il concerto, infatti, che capiremo di aver vissuto un qualcosa del quale se ne parlerà nella storia della musica italiana.

Dopo la conferenza stampa ci siamo spostati nel pit gold, sopratutto perché grazie al Deejay Time, che ci ha fatto ballare sotto le note di Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso, era impossibile stare fermi altrove. Radio Deejay è da sempre l’icona della musica dance ed ogni loro evento ne riconferma l’associazione e la reputazione.

Lo show, la cui art direction è stata affidata a Sergio Pappalettera, che collabora con Max Pezzali dall’inizio della sua carriera, si apre con “Hanno ucciso l’uomo ragno” alla quale susseguono canzoni che (ad oggi) sono diventate la rappresentazione degli anni ’90

Tra gli ospiti è stato creato sul palco un excursus di presente, passato, futuro. È esistito, però, solo un tempo: quello presente che ha unito il passato con il futuro, per farci capire che la musica ha il potere di trascendere i limiti spazio-temporali, di essere eterna e di collegarci gli uni con gli altri come se la parola “uguaglianza” fosse l’unica plausibile.

In scaletta, Max ha alternato i suoi testi a quelli di artisti diversi tra loro (ma connessi a se stesso) come: Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Lazza, gli Articolo31, Gazzelle, Paola e Chiara, Dargen D’Amico e Colapesce Dimartino.

Il Circo Max non è stato il “concerto di Max Pezzali” ma la storia che parla della storia: ogni canzone è un auto-racconto, è come prendere un insegnamento e trasmetterlo, è dire a chi abbiamo accanto “non sei solo, l’ho vissuto anche io”

Crediamo sempre che quello che viviamo personalmente sia unico e speciale, sia nel bene che nel male, beh non è così: possono accadere nella nostra vita cose straordinarie che sono UNICHE ma le emozioni, gli amori, le fratture intercostali, gli occhi lucidi, le notti passate in solitudine sono di tutti.

Grazie per il divertimento e la magia.

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