“Simile” di Fulminacci è come una potente fragilità

da | Mag 23, 2023 | Recensioni singoli

Mia mamma dice sempre “non si finisce mai di conoscere qualcuno” e infatti ancora una volta Fulminacci ci sorprende. Simile è il suo nuovo brano.

In tutto il mondo si odia il lunedì, ne sono sicura. La sveglia che si rifiuta di iniziare la giornata prima ancora di noi, il caffè che per aiutare dovrebbe misurarsi in litri, incazzature al lavoro, e-mail di troppo… insomma dai, il lunedì si definisce per eccellenza come il giorno del demonio. Eppure, questo lunedì 22 maggio ha preso una svolta incredibilmente diversa con l’annuncio a sorpresa di Fulminacci:

“mi ero dimenticato di dirvi che domani ovvero stanotte esce un’altra canzone. Si chiama SIMILE”

Dopo Tutto Inutile e prima di Ragù, Fulminacci colpisce come un fulmine in un cielo non troppo sereno e ci regala un brano intenso da ascoltare tutto d’un fiato in una notte piovosa.

E poi la notte che ti torna in mente
una parola bella, una paura, un desiderio
guardalo in faccia e poi lascialo andare, lo sai
che siamo pieni di pensieri strani
e che non siamo uguali
e che non lo saremo mai
questa è la cosa più simile a tutti che hai

Fulminacci non le manda di certo a dire. Delicatamente e senza troppi giri di parole ci apre le porte al mondo della notte. Tanto temuto quanto desiderato, il mondo della notte è potentemente fragile proprio come Simile.

Potentemente fragile è l’ossimoro giusto per descrivere questo brano.

Il punto è che tutto quello che avviene di notte ha stranamente un altro sapore. Una bella parola che di giorno non riesci a pronunciare, una paura che non sai come affrontare o un desiderio che non hai il coraggio di sperare.

Fulminacci con Simile ci ricorda che per quanto siano diverse le nostre storie, abbiamo le nostre fragilità a renderci più vicini. Simili.

E ci ritroveremo in altre vite o no
ma che ne so
però è una bella idea
volare tra le polveri di un mondo che si crea

La potenza di una fragilità si nasconde anche dietro le cose più piccole e se non sappiamo come viverle in questa vita, figuriamoci immaginare di ritrovarle in altre.

La sedia sembra essere il simbolo di questo pezzo. Un cerchio fatto di sedie è l’immagine di copertina di Simile. Forse perché se provassimo a sederci, uno di fronte all’altro, sarebbe più semplice riconoscerci fragili e simili. Forse.

Ad ogni modo, ecco che Simile è il brano giusto al momento giusto. Quando tutte le uscite in questo periodo provano a vincere l’etichetta dell’hit dell’estate, arriva Fulminacci che zittisce tutti.

La sua penna è sempre una certezza, la sua voce mai fuori posto. Simile è proprio il pezzo che ci meritiamo per chiudere un altro straziante lunedì. Ma non è tutto perché tra qualche giorno uscirà Ragù e chissà, forse Fulminacci mescolerà nuovamente le carte, dopotutto ci piace proprio per questo.

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