Dentro la radio, “La gente che sogna” (di Lucio Corsi)

da | Apr 25, 2023 | Recensioni album

30 anni e tanta voglia di tirar fuori qualcosa che solo lui può pienamente interpretare. Venerdì 21 aprile è uscito il nuovo album di Lucio Corsi, intitolato La gente che sogna. Il cantautore di Grosseto ha estrapolato dalla sua musica un progetto musicale valido, poco più di mezz’ora di esposizione alla vita. La vita non […]

30 anni e tanta voglia di tirar fuori qualcosa che solo lui può pienamente interpretare. Venerdì 21 aprile è uscito il nuovo album di Lucio Corsi, intitolato La gente che sogna. Il cantautore di Grosseto ha estrapolato dalla sua musica un progetto musicale valido, poco più di mezz’ora di esposizione alla vita. La vita non per come la vediamo, non per come è, ma per come la nostra mente decide di esporla a sé.

La voce graffiante di Lucio consente ai pezzi del disco di scorrere in maniera potente ed articolata, come una danza indigena. Nonostante ciò risiede all’interno del disco La gente che sogna anche una piacevole e trascinante eleganza, un mood di leggerezza che raramente si ritrova in altri cantautori.

Lucio ha scritto un disco pieno di pezzi che gridano ma sussurrano alla vita non per la realtà di ciò che è. La gente che sogna non pretende di voler narrare verità assolute, di voler far credere all’ascoltatore di poter trovare un senso puro e semplice.

Il disco è più una danza con gli spettri, alcuni dei quali mentono spudoratamente. Se la musica migliore è quella che mente, allora Lucio Corsi sarà un nome rinomato per le ottime bugie.

Se il concept del disco è estraniare la realtà concreta in qualcosa di più immaginario e aperto, le sonorità rimandano invece al passato. Lucio Corsi si rifà a delle sonorita pop glamour tendenti agli anni ’70. Il cantautore riprende quella gloriosa epoca di cantautorato italiano, rimandando gli ascoltatori indietro nel tempo. Eppure La gente che sogna vive di un approccio chiaramente post moderno, richiamando chiaramente il senso ed il modo di avanguardia musicale.

In un mondo di ladri e di figli d’arte, Lucio Corsi sceglie semplicemente di essere quel bambino che gioca da solo in un prato, attanagliato da una noia che però gli fa scoprire qualcosa di completamente nuovo.

Questo si riflette totalmente nel trasporto musicale di stampo anni ’70 che si riversa totalmente nel nuovo disco. Un lavoro di studio interiore, di immagine mentale ma anche di conoscenza visiva extraterrena: questo e molto altro lo trovate nel disco La gente che sogna, di Lucio Corsi, fuori su Spotify.

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