“Arkangelo” è il primo album di Pablo Suzuki

da | Feb 6, 2023 | Recensioni album

Arkangelo è il mio album di Pablo Suzuki ed è fuori. Ma cosa siamo arrivati a questo? Gerardo Pulli è sicuramente un artista stravagante. Dopo la vittoria di Amici e il suo primo ep di esordio assoluto sulla scena italiana, il cantante torinese ha deciso di prendersi del tempo per sé stesso e cercare di rinnovarsi in un artista completamente diverso.

Le esperienze negli anni hanno inciso particolarmente nella sua vita facendo trapelare la sua scissione interiore. Così nasce l’artista affetto da doppia personalità: una cantautorale con lo pseudonimo di Pablo America e la seconda più techno-elettronica con l’appellativo di Pablo Suzuki, autore di Arkangelo.

In un’intervista rilasciata qualche tempo fa, Gerardo Pulli ha sostenuto di essere un individuo che tende a mischiare stili spesso incompatibili tra loro, ma per farlo ha deciso di separare, di creare un intenso equilibrio tra ciò che la gente ricerca e quello che ha da offrire.

In questo modo Pablo America vive con il suo alter ego Suzuki in un crescente di tonalità, stili ed emozioni che si scontrano senza mai incontrarsi veramente. Arkangelo è proprio l’ultima creazione, un progetto cognato dalla follia di Pablo Suzuki in cui l’artista cerca di raccontarsi.

L’album può essere interpretato come una vera e propria guida che unisce la musica alla spiritualità. Il viaggio che si decide di intraprendere ascoltando Arkangelo è un’immersione totale nel mondo di Pablo Suzuki dove tutto non sembra reale. L’artista ci porta ovunque in quello che è, a tutti gli effetti, un giro nel mondo in sette tracce.

Tra tutti i brani che compongono l’album spicca sicuramente Haribo, nato dalla collaborazione tra Pablo Suzuki e M¥SS KETA. Gerardo Pulli ha sicuramente avuto un percorso altalenante ma ha saputo uscirne con personalità, quella che ha deciso di sdoppiare in un artista alquanto unico.

Pablo America o Pablo Suzuki possono piacere oppure non piacere, ma ciò che rimane ascoltando i loro brani è un senso di verità. Gerardo Pulli si mostra così com’è: spezzato in due, ma con l’esigenza incredibile di raccontare sé stesso.

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