Una Roma essenziale e romantica come in un live di Coez

da | Dic 24, 2022 | #Cromosomiintour

Coez.
In questo 2022, tra i re dei sold out.

Dopo l’uscita di From The Rooftop 2, il progetto in semi-acustico di Silvano, realizzato in collaborazione con Orang3 (basso elettrico e synth bass), Giuseppe “Passerotto” D’Ortona (drum pad e percussioni), Lorenzoni (chitarra acustica, elettrica e loop station), Valerio Smordoni (piano Rhodes e synth) e Carmine Iuvone (violoncello), Coez si riconferma anche “in versione acustica” e porta sul palco dell’Auditorium della Conciliazione uno spettacolo unico e suggestivo.

L’idea

Accanto alle luci natalizie del Vaticano, il teatro del Rione Borgo si colora di azzurro, rosso e giallo. Una scelta stilistica, quella di Coez, assolutamente minimale ed essenziale, che rispecchia, a tutti gli effetti, il concept che ruota intorno al progetto From The Rooftop.

Essenziali anche gli elementi coinvolti nella scenografia: una luna, un “cielo in movimento” e dei bravissimi musicisti.

Come i video dei brani protagonisti dell’album, ogni tassello del live si inserisce in un contesto, per così dire, “da camera”, che esplode (ed, allo stesso tempo, si nasconde) tra i suoni analogici e sintetici, acustici ed elettronici, classici e pop frequentemente utilizzati del cantante romano.

Che il signor Albanese ci avesse già “convinto al Ciao” c’era da aspettarselo, ma questa volta, in un’atmosfera così intima pare sia davvero impossibile, per Silvano, deludere i fan.

Gli amici di sempre

Proprio l’atmosfera, pezzo forte del live, viene rimarcata dalla presenza degli amici di sempre, verso i quali Coez si mostra estremamente riconoscente: su tutti, Orang3, produttore di diversi brani del rapper italiano ed ideatore di tutto il progetto From The Rooftop (vol.1 e 2).

Gli ospiti

Ad impreziosire i singoli, rivisitati in versione acustica, due stelle della scena rap romana: Gemello prima e Gemitaiz poi duettano sul palco con Silvano. E’ il momento di Testa uragano, Taciturnal e la famossissima Davide. Il pubblico canta entusiasta ed incredulo.

Ci eravamo persino dimenticati di registrarla! Continuavamo a buttare giù cose nuove ed avevamo questo pezzo pronto da una vita. Comunque Gemitaiz è la persona più produttiva che conosca e gli voglio un bene immenso!

racconta Coez.

I successi

Lo spettacolo all’Auditorium è un enorme contenitore di grandi successi. Faccio un casino, Essere liberi, Come nelle canzoni, Le parole più grandi, Margherita, Occhi rossi. Non mancano pezzi storici come Lontana da me e Ali sporche (2013) nè brani dal rap più spinto e poco “ritornellari” come Verso altri lidi.

Questa versione dell Le luci della città è la prima versione in assoluto del singolo. Ricordo che avevo fatto serata al Lanificio, avevo bevuto un po’. Ero andato in studio, ero sul divano che non stavo benissimo, ero mezzo in dormiveglia.. e c’era Orange3 che suonava mille giri. Ad un certo punto fa gli accordi di questo pezzo.. io mi alzo in piedi, commosso, perchè gli accordi mi avevano comunque toccato qualcosa dentro, e mi viene questa frase – è un mondo fatto per due come le confezioni dello yogurt – che non vuol dì niente, però lì era la cosa più poetica del mondo! E tempo un quarto d’ora, il pezzo era finito.

spiega il rapper a proposito della versione live del Le luci della città.

Un’esibizione ricca di cuore

E’ un amore reciproco quello di Coez con il proprio pubblico, che non manca mai di mostrare il proprio affetto all’artista.
Roma è natalizia e poetica già di suo, ma senza Silvano, stasera, forse, non sarebbe stata così romantica.

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