Paky e la prima a Milano: la periferia si affaccia prepotentemente sulla metropoli!

da | Nov 11, 2022 | #Cromosomiintour

Lunedì 7 novembre, all’Alcatraz di Milano, é andato in scena il primo concerto di Paky nel capoluogo lombardo e noi di Cromosomi abbiamo avuto il piacere di assistervi.

Dopo il successo della prima tappa svoltasi a Torino, il tour di Vincenzo Mattera, in arte Paky, é proseguito nella città che meglio accoglie gli artisti della scena italiana e non solo.
Sono le sette di sera, mancano poche ore al concerto, ma al di fuori dei cancelli dell’Alcatraz la folla è già in fila in attesa di incontrare il proprio artista preferito.

Sguardi, sorrisi, emozioni tutto questo si percepisce nel mentre la coda avanza. La grande sala dell’Alcatraz accoglie centinaia di persone accorse da tutta Italia. Partono i cori, gli applausi di incitamento, le richieste da parte dei fan che non riescono più a trattenersi.

Paky, tuttavia, non si fa attendere troppo e con una certa puntualità sale sul palco. Inizia così il concerto. Si susseguono le canzoni del suo nuovo album intitolato Salvatore, alternate da vecchi pezzi d’oro della discografia dell’artista.

Ma a Paky non interessa solo cantare, per lui conta lasciare un messaggio forte, far capire veramente chi sia e da dove sia arrivato, il motivo per cui abbia iniziato a far musica.

Ed è per questo che appaiono sugli schermi le storie di vita, quella vera, vissute da Vincenzo il ragazzo di periferia.

I problemi delle nuove generazioni, la sensazione di essere del tutto fuori luogo, il cambiamento da scarto di una società tossica a modello per uscire dal baratro. Paky racconta tutto questo, tra intermezzi comici e drammatici allo stesso tempo ma lo fa cantando con il suo stile, alternando la rabbia al dolore, le gioie alle delusioni.

Il concerto così si trasforma in un’altalena di emozioni, sospinta anche dai tanti ospiti, tra cui Gué, Tedua, Marracash, Luché che rendono ancora più unico il momento. Ma è l’ultima scena ad essere la protagonista indiscussa della serata.

Si spengono le luci, nessuno capisce cosa sia successo. Seguono attimi di confusione. Quando vengono finalmente riaccese Paky si ritrova sospeso aggrappato per il collo con una corda. Tutti sono zitti, si cerca di capire cosa sia successo.

Segue un profondo monologo interiore al cui termine l’artista riapre gli occhi e conclude il proprio show con l’ultima pazza canzone, Rozzi.

Che serata!

A cura di Agnese Vanucci & Andrea Oliva

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