X Factor 2022: la seconda serata dei live vede l’eliminazione di iako

da | Nov 4, 2022 | News

Abbiamo digerito la prima puntata di X Factor 2022 e siamo già pronti per la seconda serata di live, dedicata ai brani iconici che hanno segnato l’epoca della MTV Italia Generation. Ambra, nei daily, ha raccontato del suo stato d’animo sul finire della scorsa puntata, quando si è ritrovata al ballottaggio finale dei suoi, arrivando a chiedere ai suoi colleghi di arrivare al tilt, invocando quindi il quinto giudice: il pubblico.

La seconda serata ha visto la partecipazione di un grande giudice del passato di X Factor (5 vittorie su 7 partecipazioni): Morgan. Il turbolento artista ha ben pensato di lasciare che le cose vadano Altrove e poi di fluttuar nello spazio con Space Oddity del duca bianco, David Bowie.

Al termine della prima manche a finire al ballottaggio sono stati i Tropea, mentre al termine della seconda manche è stato Iako a non soddisfare le attese dei giudici.

Per i Tropea il brano scelto per salvarsi è Insieme a te sto bene di Lucio Battisti, mentre iako si affida alla sua versione di Il mondo di Jimmy Fontana per convincere i giudici a dargli ancora una chances.

Seconda puntata, secondo tilt di stagione: a lasciare X Factor 2002 è iako.

Qui le pagelle di serata:

TEAM FEDEZ:

OMINI: voto 7

La band di Fedez si esibisce con No sleep till Brooklyn dei Beastie Boys. Assegnazione paracula? Sì! Loro fanno bene? Sì! Come direbbe Valerio Lundini, va bene lo stesso!

LINDA: voto 9-

Prendete gli Snow Petrols e la loro Chasing cars, poi immaginate Linda sul palco. Ci siete? Assegnazione perfetta, nonostante il brano non sia conosciutissimo. La folla applaude, apprezza. Resta nel suo orticello, pianta bene i suoi semi, raccoglierà succosi frutti.

DADA’: voto 6,5

La bionda napoletana non si presenta sullo stage, causa Covid, quindi ci è toccato ascoltare la sua versione di Toxic di Britney Spears registrata. Si allontana dallo comfort zone, non si vedono i suoi synth, la produzione stile Moulin Rouge non esalta.

TEAM DARGEN:

BEATRICE QUINTA: voto 8+

L’abbiamo pensato tutti, vero? Immaginare Beatrice Quinta cantare Tutti i miei sbagli dei Subsonica poteva destare preoccupazioni. Invece Beatrice si danna, canta e sorprende.

DISCO CLUB PARADISO: voto 7,5

Un brano iconico degli anni Zero, Salirò di Daniele Silvestri per la band emiliana capitanata da Dargen. Una buona esibizione, divertenti loro, il sax rende tutto più appetibile, ma poi?

MATTEO ORSI: voto 6-

Ho fatto fatica, lo ammetto. Immaginare il quasi friabile Matteo Orsi esibirsi in Take on me degli a-ha mi ha lasciato perplesso. Non mi sbagliavo! Lui fa il suo, è bravo. Una produzione enorme, lui fa il compitino, non sbaglia nulla, non emoziona. Un piatto buono, ma poco sapido.

TEAM AMBRA:

LUCREZIA: voto 6

Poteva sembrare un’assegnazione con un po’ di brio per la giovane Lucrezia. La sua versione di Barbie girl degli Aqua la trasporta sul set di 50 sfumature di grigio. Anastasia Steele dei giorni nostri arranca, forse la ragazza è stata idealizzata, forse il suo giudice non esalta le sue doti…

TROPEA: voto 7+

Leggendo le assegnazioni tutti abbiamo pensato: “Un po’ trash?”, confermate? Madonna e i Tropea, Ray of light e peli del torace. Nulla di sorprendente, animali da palco, ma…Il pubblico non apprezza e li manda al ballottaggio.

TEAM RKOMI:

IAKO: voto 6

Forse una giocata in difesa, forse un modo per esaltare il talento di Iako, giudicate voi. Il producer e cantante veneto si è esibito portando sul palco Hyper – ballad di Björk. Regge la produzione, di certo non la sua migliore esibizione. Senza infamia e senza lode, ma il pubblico lo manda comunque al ballottaggio. No spoiler: è il secondo eliminato di X Factor (peccato!, ndr)

JOËLLE: voto 8

Una delle canzoni più belle del panorama italiano, Destinazione Paradiso di Gianluca Grignani, e la voce di Joëlle rendono tutto magico. Non cede il passo alla grandezza del brano, rispetta e conquista.

SANTI FRANCESI: voto 9-

Avevo bisogno della mia razione personalissima di lacrime settimanali. Ci hanno pensato i Santi Francesi e la loro Creep dei Radiohead. Riescono a superarsi, sempre. Si scoprono, vanno oltre il loro modo di essere, noi siamo lì con loro e piangiamo, ma di gioia perché per un momento siamo stati tutti fottutamente speciali.

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