Management, “Naufragando” in un “Incubo Stupendo”, in preda a una “Ansia Capitale”

da | Ott 21, 2022 | #Cromosomiintour

Dopo il tour estivo, i Management danno il via a quello invernale, promuovendo il nuovo album uscito a giugno,  Ansia Capitale, che ha segnato il loro ingresso nella squadra di Garrincha Dischi.

Visto il titolo, non si poteva che partire con la prima data proprio dalla Capitale, Roma. Come il duo ricorda sul profilo social di Instagram

L’ultima volta che suonammo in un club era a Roma e scoppiò una pandemia subito dopo

Per questo motivo la data n.1 in questa specifica città assume ancora più valore, quasi si trattasse di un nuovo punto di partenza del duo abruzzese.

La location è quella del Qube e l’evento è gestito ed organizzato dalla Biennale MArteLive, ovvero il più grande festival multidisciplinare diffuso d’Europa, con oltre 1500 artisti provenienti da tutto il continente.

I Managment portano sul palco un equilibrato mix della loro decennale produzione artistica, spaziando per tutti i 6 album che hanno accompagnato questo percorso iniziato nel 2012.

Si rompe il ghiaccio con due pezzi che danno, sia agli artisti che al pubblico, tutta la carica necessaria per cominciare la serata, Pornobisogno e La Pasticca Blu, dei primi due album della discografia.

Finito il riscaldamento, ampio spazio al nuovo album con 4 brani (Multiculti supermarket, La Fine dell’eternità, Più mi odi più mi amo, Bastatutto), tra la riproduzioni dei quali viene inserita Esagerare sempre, simbolo dell’amicizia, quella sana e vera, e della voglia di vivere questa vita godendone il più possibile.

Il concerto scorre via velocemente, tra momenti di maggiore intensità emotiva, con Per i tuoi occhi tristi, o di introspezione, con Il Vento, per poi ritornare a ballare e scatenarsi su canzoni più spinte come Norman e Auff!!.

Spazio ancora all’album Sumo, con due pezzi impreziositi dell’esecuzione in versione acustica, Chiara scappiamo e Come la Luna. Per il secondo dei due, sale sul palco anche l’amico Nicola Pomponi, in arte SETAK, con cui i Management regalano ai presenti anche una canzone che dimostra ed esalta le condivise radici abruzzesi, Domani è già arrivato, caratterizzata infatti da un testo interamente in dialetto.

La dedica alla musica del brano Un Incubo Stupendo ne rende speciale l’ascolto con orecchie nuove e con  un’attenzione diversa al testo, mentre Lasciateci divertire accompagna un pubblico danzante verso la chiusura del concerto.

Siamo all’ultima canzone della scaletta, preceduta da un lungo e divertente monologo di Luca Romagnoli, il frontman, che si diverte ad immaginare un odierno Dante Alighieri alle prese con una Beatrice che, intraprendente, si prende quello che vuole senza girarci intorno. (Il video QUI).

Un inno alla vita, che passa per la consapevolezza della morte e dell’effimero che ci circonda. Una canzone che nasce dalla sofferenza, come ogni prodotto artistico che si rispetti.

Naufragando, siamo giunti alla fine e salutati dall’assolo del secondo membro del duo, Marco Di Nardo, ci facciamo travolgere da questa sensazione di Ansia capitale, che però alla fine è Un incubo stupendo.

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