Mandark e la sua “Dio”: il peso delle parole urlate

da | Ott 17, 2022 | NUOVE PROPOSTE

DIO è il nuovo singolo di Mandark ed è un grido di rabbia e di disperazione che con prepotenza si è fatto strada tra le uscite della scorsa settimana. L’obiettivo? Forse arrivare nell’alto dei cieli…

Mandark, al secolo Mattia Cesarini, è un artista romano classe 2002 che, nonostante la giovane età, è riuscito in brevissimo tempo a conquistarsi un posto tra i nomi più interessanti della scena soundcloud italiana.

Sin dal suo esordio, avvenuto all’inizio del 2020 con l’uscita del suo primo EP autoprodotto Guai, Mandark si è presentato al pubblico con pezzi in cui le influenze pop si mescolano a quelle rock punk, imponendosi come voce libera e sfrontata della generazione Z.

Con Dio Mandark dimostra di non avere paura

Con il suo nuovo singolo DIO, l’autore dimostra di non avere paura. Affronta a muso duro argomenti e tematiche che, difficilmente, trovano spazio all’interno dei testi dei giovani artisti emergenti che spopolano nelle nostre playlist.

Sai

Me ne laverei le mani

Come fa il vaticano con i veri poveri

E con i peccati di quei cardinali

In questa prima strofa di DIO Mandark non le manda a dire ed espone in pubblica piazza una delle (tante) pagine nere che compongono il grande libro della Chiesa cattolica. Con la forza e la veemenza dei vent’anni, Mandark grida con ferocia il suo sfogo contro le ingiustizie che costellano questi giorni, a volte inspiegabilmente e irrimediabilmente bui.

Mandark è la voce di una generazione che è stanca di restare a guardare, una voce che rimbomba forte sulle note di un pezzo che si ascolta con piacere e che fa ben sperare per il futuro di questo giovane artista.

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