Il “Circo Mezzaluna” dei Fuera è il nuovo vintage

da | NUOVE PROPOSTE

“Fuera” non è musica ma un culto. Il gruppo che si contraddistingue per suoni e vibrazioni su tutti nel panorama italiano, non è una novità per gli addetti ai lavori. Brani come “Hero” o “Tokyo” sono prove di un più alto risultato che ad oggi si manifesta tramite l’ultimo lavoro musicale.

“Circo Mezzaluna” è l’ultimo album del trio Fuera.

Se dovessimo perpetuare un esercizio comune di questi tempi sarebbe partire manualisticamente da una definizione. Lo sforzo in questo caso non è neanche gravoso, poiché i Fuera stessi hanno creato una playlist che racchiude nel titolo la loro essenza: Nuovo Vintage. I beat hanno un richiamo forte alla techno e alla dance del secolo scorso. Molte sono le associazioni naturali nei sample con suoni riconducibili a videogiochi, pop-up, etc. “CIRCO MEZZALUNA” è un album vivo. Se c’è una cosa che contraddistingue Fuera è la loro fluidità; il genere che abbracciano è molto malleabile e questo li rende molto duttili nel panorama musicale. Spesso si cerca, come sopra scritto, la definizione: Fuera è un progetto che si definisce in ogni brano. Ogni brano ha un suono, un testo, un modo di approccio che è proprio del trio. Al contempo, non si snaturano mai. I Fuera, soprattutto in “CIRCO MEZZALUNA” restano aderenti a quella realtà di futuro gassoso in cui tutta la concretezza e la solidità mutano forma.

CIRCO MEZZALUNA” è una nuova ondata

Il nuovo movimento musicale in questo periodo presenta un serio problema: l’adeguatezza a degli standard preposti. Se davvero esiste una volontà di fondo di sdoganare dei nuovi generi, delle nuove sfumature, i Fuera rappresentano il modo nuovo di fare collettivo musicale. Dare un taglio originale nello stile è una delle prerogative fondamentali per far sì che esista uno scarto tra ciò che è riconosciuto e ciò che è racchiuso nel mondo emergente. I Fuera rappresentano una forte impronta di cambiamento relativo all’intorno sonoro e tematico. Non c’è banalità nel loro modo di fare.


Il futuro è ora, il futuro è Fuera.

Articoli Correlati