Aiello in tour: la rinascita sotto Il cielo di Roma

da | #Cromosomiintour

Dopo due anni di pandemia e sei rinvii, finalmente Aiello riporta sul palco dei Club d’Italia la sua musica.

Il tour, partito il 27 Aprile a Nonatola, passato per Firenze, Milano e Napoli, con diverse date sold out, non poteva che chiudersi con due date romane. Roma, infatti, rappresenta la seconda casa dell’artista cosentino, avendolo ospitato per gli ultimi 15 anni della sua vita.

Rotto il ghiaccio con il pubblico con Farfalle, l’artista si prende immediatamente un momento per ringraziare la sua città d’adozione, che lo ha accolto bambino per farlo diventare negli anni un uomo. Il ringraziamento più grande è per il pubblico – grazie di cuore, siete speciali – come ripeterà più volte nel corso dell’evento, dedicando l’intero concerto ai fan che non sono riusciti a raggiungere la Capitale per i disagi causati da uno sfortunato deragliamento di un treno. A questo punto, si può veramente iniziare.

Il concerto si sviluppa alternando canzoni di Ex-Voto e Meridionale, creando un mix vincete di romanticismo ed euforia. La prima parte si caratterizza sicuramente per momenti maggiormente intimi (Che canzone siamo, La mia ultima storia, Il cielo di Roma), cantati a squarciagola da una platea caldissima. L’apice viene raggiunto con Ora, in versione acustica.

Aiello, animale da palco per tutta la serata, scosta il velo della sua apparente invincibilità e racconta del difficile momento vissuto dopo aver portato questa canzone al Festival di Sanremo nel 2021. Non si vergona (e che sia d’esempio per tutti) nell’ammettere di aver avuto bisogno di un supporto psicologico per superare quella dura fase di profondo sconforto, ritornando ancora a ringraziare il pubblico. Questo, infatti, gli restituisce ciò che sembrava gli fosse stato tolto, rendendo Ora una delle canzoni cantate con maggior trasporto ed emozione in tutte le date del tour.

Non manca ovviamente Paradiso, il nuovo ultimissimo singolo che, nonostante abbia appena un mese di vita, viene cantata passione dal pubblico. Come raccontato dall’artista in una precedente intervista rilasciata a Cromosomi, questo brano segna l’inizio di una terza fase del suo percorso musicale, più diretta e senza filtri, che porterà alla realizzazione di qualcosa di nuovo.

Siamo a metà concerto e abbiamo l’occasione di godere della passione del cantante cosentino per i diversi generi e suoni musicali. Per la prima volta merita una menzione speciale; la base migliore di tutta la discografia che dal vivo entra nel petto e nelle viscere di un pubblico, così estasiato, da non rendersi conto che Aiello non è più sul palco.

Riappare, nello stupore di tutto l’Atlantico, sopra un piccolo rialzo nel mezzo del parterre, per essere realmente a contatto con la sua gente durante la sua canzone più iconica, Arsenico.

La seconda parte del concerto si caratterizza, invece, per una grandissima voglia di ballare e fare festa. Spiccano l’omonima canzone Festa e un sorprendente arrangiamento di Accidenti a te, completamente stravolta rispetto alla versione originale del 2017.

Fino all’alba (ti sento) è l’occasione per lanciare un ultimo bellissimo messaggio. Si confida al suo caro amico pubblico, raccontando il suo personale percorso di crescita, che va dall’imparare a esternare le proprie emozioni verso il prossimo, fino a fregarsene del giudizio degli altri, ricercando l’unica cosa che veramente conta, la propria felicità.

Infine, il concerto si chiude con un pezzo pieno di allegria, voglia d’estate e di vivere; Vienimi a ballare carica il pubblico verso una notte ancora tutta da vivere, Sotto il cielo di Roma.

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