Salpiamo per il “Mare di gin” di Eda Marì

da | Recensioni singoli

Pronti? La partenza per la traversata del Mare di gin di Eda Marì è fissata per la mezzanotte di venerdì 22 aprile.

L’ex concorrente di X Factor riappare sulle scene dopo qualche mese di assenza con un inedito, Mare di gin, un po’ inusuale prodotto da SANLUCIDO. La cantautrice cosentina, infatti, con questo suo nuovo singolo, si discosta abbastanza dalla sua precedente produzione musicale, ma soprattutto dalle due tracce rilasciate lo scorso anno.

Mare di gin cattura fin dal primo ascolto e, molto prima che ce ne possiamo rendere conto, è già in loop sul nostro device e nella nostra mente.

Eda Marì sfrutta al massimo delle sue potenzialità la sua voce calda e vellutata per offrirci uno spaccato da jazz club. Accompagnata da una base strumentale classica, che vede protagonisti assoluti una batteria soffusa, una linea di pianoforte blues e delle ben calibrate percussioni, la cantante conquista ognuno di noi con il suo sound particolarissimo. Qualche effetto alla voce di Eda Marì rende Mare di gin un brano ancora più riuscito di quello che sarebbe stato al naturale.

La produzione e il missaggio sono di qualità altissima. Il punto forte, però, è l’atmosfera che il brano riesce a trasmettere in nemmeno tre minuti.

E’ la tipica traccia da ascoltare al bar, magari con un concertino live in sottofondo, davanti a un bicchiere di gin tonic. Un Mare di gin che, ad aspettare chi vorremmo arrivasse (ma che non arriverà), si riscalda. E non possiamo fare niente altro, se non perderci in questa sinfonia di calde note, di luce soffusa, di conversazioni sottovoce e di incontri fantasma.

Un velo di malinconia pervade Mare di gin, che più di una canzone romantica, pare una canzone di mancanze.

Sicuramente un pezzo riuscito, dal sapore dolce-amaro del gin tonic che Eda Marì sorseggia per staccare la spina dal mondo. Nonostante questo non risolva tutti i suoi problemi,

Che stasera voglio tutto
Tranne la normalità
Stasera prendo tutto quello che mi va
Domani è un altro giorno
E si vedrà
Dal mal di testa che mi sveglierà

Perché, alle volte, lasciare i nostri pensieri nelle mani dell’alcol è la soluzione migliore. Soprattutto se si parla di presenze che sentiamo fin nelle ossa, che, però, fuori dalla nostra vita interiore, non si materializzano mai al nostro fianco. Ma la speranza continua a lavorarci. E siamo di nuovo qua, al pub, con un gin tonic in mano.

Eda Marì docet: Mare di gin è uno dei migliori cocktail sulla scena, attualmente. La traversata nel suo Mare ne è valsa la pena e, presto, diventerà un viaggio ricorrente per molti di noi, parola di Cromosomi.

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