“Acqua minerale” e musica dal vivo posson bastare: Giorgio Poi al Teatro Dal Verme di Milano

da | #Cromosomiintour

Lo scorso dicembre in occasione dell’intervista rilasciata a Cromosomi per l’uscita del suo ultimo album Gommapiuma (Bomba Dischi/Island Records), Giorgio Poi mi salutò parlando di musica dal vivo. Gli brillarono gli occhi quando mi comunicò le date dei live! Erano occhi timorosi, ma pieni di speranza considerata la situazione pandemica ancora più incerta nei mesi scorsi.

Ma eccomi qua a parlarne! Ieri 18 febbraio dalle 21.00 Giorgio Poi si è esibito in una location unica, quella del Teatro Dal Verme di Milano, presentando ufficialmente dal vivo la sua ultima perla discografica arricchita da alcuni brani tratti dai precedenti dischi Fa niente e Smog. La data zero si è tenuta il 10 febbraio al Teatro Sperimentale di Pesaro. Alla data meneghina, invece, seguirà il 28 febbraio quella romana all’Auditorium Parco della Musica.

Questa volta non sono i cancelli ad aprirsi, bensì le porte di un teatro nel cuore di Milano. Arrivo di corsa, come sempre da quando vivo in questa città, entro nel main stage e vengo visivamente travolta da una platea colma di gente che aveva già preso posto. Tutto comincia a prendere forma: la scelta dei brani di apertura in attesa che lo spettacolo inizi, le luci, i posti a sedere. Niente lasciato al caso.

Reduci da due anni di lutto per la musica e gli spettacoli dal vivo, vi assicuro che bastano questi “piccoli” dettagli per iperconnettersi alla vita, di nuovo.

Alle 21.30 le luci si spengono, l’atmosfera si fa leggera e onirica. Giorgio Poi calca il palco del Teatro Dal Verme con un sax soprano in mano e con Gommapiuma che apre la tracklist. 

Un disco lo ascolti in casa, in macchina, in metro. Un concerto, invece, lo guardi. Un live ti deve travolgere completamente ed è proprio quello che è successo ieri, grazie ai fonici, a tutti gli addetti ai lavori e al Lightning Design di Martino Cerati. Un palco teatrale, ma minimal: arricchito da visual delicati con cenno alle grafiche di Gommapiuma curate da Gio Pastori.

Sul palco insieme al polistrumentista (ancor prima di cantautore) Giorgio Poi, la sua band composta da Matteo Domenichelli al basso, Francesco Aprili alla batteria, Benjamin Ventura alle tastiere. Un concerto ben suonato, musicisti preparati e competenti, accompagnati inoltre da un quartetto di archi (violini, viola e violoncello). 

Uno spettacolo da vedere e da sentire grazie all’acustica  straordinaria da teatro. Una scaletta completa con brani dagli arrangiamenti importanti. 

«Che caldo oh! La giacca di lana non era proprio adatta», il berrettino onnipresente, un sorriso timido e testi leggeri. Una leggerezza, per intenderci, da cantautorato indie quella secondo la quale fa più figo amarsi tra gli scaffali di un Supermercato, o regalarsi una maglietta bordeaux o l’ultimo film con Totò. 

La leggerezza di Poti (Giorgio Poti all’anagrafe), però, ha quel quid in più. E’ ricca di significati intensi: la sua scrittura parla il linguaggio della poesia.

Arrivati quasi a fine concerto si percepiscono le note di Bloody Mary, brano incantevole che ospita Elisa. Sebbene avessi pensato alla probabile presenza di qualche special guest, avevo immediatamente escluso la possibilità della Toffoli, considerato il lancio del nuovo doppio album RITORNO AL FUTURO/BACK TO THE FUTURE ieri 18 febbraio. 

Ed eccola, invece, che sorprende tutti calcando la scena del Dal Verme con jeans morbidi e felpa bianca, un paio di cuffie alla Battiato e la sua voce, capace di emozionare in qualsiasi contesto.

Il concerto si chiude con dei classiconi. Tubature estratto dal suo primo album Fa Niente. La Musica Italiana canzone manifesto, scritta insieme a Calcutta, del cantautorato indie nostrano. Infine, Moai e Giorni Felici. L’ultima, una preghiera incantevole. 

Commento a caldo? La musica è una cosa seria e può davvero salvare la vita.

Ha risollevato Giorgio Poi durante una pandemia mondiale: il suo ultimo lavoro è pieno di riferimenti, mai espliciti, al periodo detestabile con il quale conviviamo tuttora.

Questo artista ieri ha salvato anche noi rendendo, un freddo venerdì sera di febbraio, magico e sospeso. 

Grazie Poti.

tracklist:

  1. Gommapiuma
  2. Barzellette
  3. I Pomeriggi
  4. Erica Cuore Ad Elica
  5. Rococò
  6. Il tuo vestito bianco
  7. Vinavil 
  8. Supermercato 
  9. Napoleone
  10. Stella  
  11. Paracadute
  12. Acqua Minerale
  13. Niente Di Strano 
  14. Solo Per Gioco 
  15. Bloody Mary
  16. Tubature
  17. La Musica Italiana 
  18. Moai
  19. Giorni Felici 

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