Millisecondi: Peter White fotografa gli attimi che fanno la differenza

da | Recensioni album

Millisecondi è il nuovo album di Peter White, prodotto da Polare e Niagara, fedelissimi compagni di viaggio del cantautore romano.

Abile fotografo di millisecondi a cui spesso la gente non presta attenzione, Peter White, attraverso i dodici brani che compongono il disco, ne fa una mostra. Li espone tutti in una galleria, e ci accompagna lungo questo percorso malinconico tra le strade di Roma. La sua città emerge, ma non è protagonista, cambia abito e diventa “altri luoghi” per fare da sfondo ai ricordi di ognuno. Guardando da spettatore questi frammenti di quotidianità, ci si commuove, come davanti a delle vecchie polaroid.

Attenzione ai dettagli, ambientazioni suggestive, intensità cinematografica. Sono queste le carte vincenti del nuovo progetto di Peter White.

“Millisecondi” è vostro.

Dietro c’è un lavoro immenso, dentro tanto amore.

Abbiatene cura.

@peterwhite_

L’album si apre con Quasi mai con cui il cantante si ritrae in fuga dal senso di inadeguatezza, lontano da un posto che non è casa, alla ricerca di una nuova dimensione. Segue Inizio febbraio, non a caso la seconda canzone del disco. Fotogrammi di una relazione che è ormai giunta al termine spezzati dal desiderio di ricominciare.

Torniamo indietro, dai

Al primo “ciao, come stai?”

Prima dei dischi e dei live

Il primo featuring che compare nella tracklist è quello con il cantautore CLIED, l’alchimia tra i due artisti, che era già emersa in Acquario, esplode in Molotov. Rosé, Gibson rotte e Notti Amarcord (feat. Zero Assoluto) avevano anticipato l’album lasciandoci fantasticare sui progetti futuri dell’artista, che non ha tradito le aspettative.

Anche tu è l’ultima canzone che ho scritto del disco. All’inizio doveva essere un feat. ma il suo vero destino era in Millisecondi. E ne sono felice.

Così Peter presenta Anche tu rispondendo ad alcune domande su Instagram. Vans e Sabato Sera (feat. Gemello) sono una dedica nostalgica e ancora una volta un inno alla bellezza delle piccole cose che tolgono il fiato.

Mi hai incendiato l’anima dal primo giorno

In un sorriso puro, uno sguardo di troppo

In un millisecondo ma di quelli che non passano

Con Via Labicana e Foresta Pluviale, l’ultimo brano della tracklist, Peter White dipinge due scenari diversi. Il primo è una corsa tra le costrizioni di orari e scadenze, il secondo un viaggio in libertà, sotto la pioggia.

Millisecondi è un disco da ascoltare a occhi chiusi, un album di fotografie da sfogliare in silenzio. Tra una canzone e l’altra sarete sorpresi di trovarci le vostre.

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