Noi, Loro, Gli Altri: dopo Persona Marracash anatomizza la società

da | Recensioni album

Annunciato due giorni prima della sua uscita, senza singoli o promozione alcuna, il nuovo disco di Marracash è ciò di cui tutti avevamo bisogno.

Noi, Loro, Gli Altri. Il titolo del nuovo disco di Marracash chiarisce subito le intenzioni dell’artista e la direzione che questo lavoro vuole prendere: dopo Persona, album in cui il rapper anatomizza sé stesso, Marra si eleva e volge lo sguardo alla società che lo circonda. Le tre categorie citate sono quelle che generalmente, nell’immaginario di ognuno di noi, dividono ogni società. Chi coinvolgere in ognuna di esse, invece, resta una scelta arbitraria. Per esprimere meglio questo concetto il rapper ha deciso di dar vita a tre copertine diverse, ognuna legata a una categoria, all’interno delle quali appaiono alcune delle persone più influenti della sua vita.

Con queso disco Marracash ha voluto proseguire il filone analitico di Persona allargandone il raggio d’azione, mostrando ancora una volta una spiccata profondità e capacità di indagine. Al suo interno troviamo di tutto, dall’introspezione alla critica sociale condita da qualche frecciatina più o meno velata senza tralasciare un po’ di sana esaltazione di sé, quello che un vero King del Rap è chiamato a fare ogni volta. Il tutto continuando a sperimentare, strizzando l’occhio al pop con Crazy Love (di cui è uscito anche il video ufficiale) o all’indie con Laura ad Honorem feat. Calcutta. Immancabile la ricerca della super hit, ovvero \infty Love con Guè per la quale si è scomodata addirittura la hit dance del 2008 Infinity. E poi il rap, l’arma infallibile con cui risultare veri, incisivi, diretti, come nelle due tracce con cui apre (Loro) e chiude (Cliffhanger) il disco.

NOI

All’interno del “Noi”, di Marracash come di tutti, rientrano gli affetti più cari. Partner, amici stretti, famiglia. Nella copertina del disco dedicata a questa categoria troviamo Elodie, proprio al fianco di Marra, a dimostrazione della sua importanza ai fini di questo progetto nonostante la loro relazione sia conclusa. Oltre a lei compaiono il suo migliore amico, il suo produttore Marz con cui collabora da anni, la storica manager Paola Zukar e infine genitori, fratello e nipoti. La famiglia ha sempre avuto un peso importante per l’artista milanese di origini siciliane. In Dubbi, la traccia più intima di tutto l’album, sono diversi i riferimenti alle sue umili origini, alle difficoltà della sua infanzia passata nella povertà e al rapporto con i propri genitori. Un filo conduttore che ha accompagnato tutta la carriera del rapper e che richiama quelle stesse atmosfere e situazioni già raccontate nel 2008 in Bastavano le briciole, pezzo del suo primo disco Marracash. Nella traccia Noi invece (avvalorata dalla voce di Joan Thiele nel ritornello) troviamo le storie dei suoi vecchi amici Nico e Dario cariche della nostalgia con cui vengono raccontate le scene di vita vissute insieme a loro.

LORO

Il brano Loro apre il disco e racconta il controverso rapporto che l’uomo ha con il mondo del lavoro. Per un artista è sempre difficile capire quando la tua etichetta apprezza davvero ciò che fai o punta solo a sfruttarti per monetizzare. Già in Badabum Cha Cha, la sua prima hit pubblicata nel lontano 2008, Marra lamentava questa realtà dichiarando di non voler scendere a compromessi:

Mi dicevano di esagerare un po’ la realtà
Ma diventa innocua senza credibilità

Dice vendi ai dodicenni che quella è l’età
Metti un po’ di trucco in faccia che crea novità
Gli ho risposto sono vero e serio
Ecco la novità e in più sono un mezzo genio, ma nessuno lo sa

Ora lo stesso concetto è espresso dalla frase “Sai la differenza è che tu vuoi, ma io devo”, stavolta senza essere rivolta direttamente ai suoi attuali datori di lavoro con i quali ha un bel rapporto. La cover infatti in questo caso rappresenta il momento della firma del rinnovo di contratto di con la sua etichetta discografica Universal, step importante nella carriera e nella vita dell’artista. Non a caso accanto a lui ci sono persone fidate come Jacopo Pesce oltre al suo commercialista e il suo avvocato. Il lavoro permea la nostra vita di tutti i giorni e i rapporti che si creano all’interno di quel contenitore spesso ce li riportiamo anche al di fuori.

GLI ALTRI

Nella sezione “Gli altri” Marracash fa rientrare “la massa”, esattamente quella che lui non intende seguire. Nell’immagine della copertina infatti l’artista si staglia in mezzo a una folla di persone rivolgendosi nel lato opposto rispetto a quello in cui tutti guardano. L’omologazione, il seguire le mode e il successo solo per stare al passo con gli altri è ciò che l’artista nato a Nicosia rifugge in toto da sempre. Il concetto è ben espresso nelle tracce Pagliaccio e Cosplayer che già dai titoli si rendono piuttosto espliciti. La critica è rivolta alle nuove generazioni di artisti a cui interessano solo fama e soldi, che si fingono “di strada” solo per apparire più fighi ma in realtà risultano vuoti. E anche a chi, più in generale, si finge ciò che non è, cambia faccia e maschera in base alla situazione e alla propria convenienza. Se anche voi ascoltando la seconda canzone prima citata avete pensato a Fedez, sappiate che non siete gli unici.

IO

All’interno di questo quadro frammentato della società c’è chiaramente anche lui. L’intento del disco è farci ragionare su come ognuno di noi si relazioni con queste diverse categorie, su chi ammettiamo all’interno del nostro “Noi” e chi consideriamo parte del “Loro” o degli “Altri”. Non esistono parametri oggettivi per stabilire queste divisioni, quel che è certo è che viviamo in una società sempre più frammentata, come afferma lo stesso Marra nel finale di Cosplayer:

Oggi che possiamo rivendicare di essere bianchi, neri, gialli, verdi
O di essere cis, gay, bi, trans o non avere un genere
Non possiamo ancora essere poveri
Perché tutto è inclusivo a parte i posti esclusivi, no?
Oggi che tutti lottiamo cosi tanto per difendere le nostre identità
Abbiamo perso di vista quella collettiva
L’abbiamo frammentata
Noi, loro e gli altri

In queste poche righe è racchiuso tutto il senso del disco, un disco impegnato che tiene ben saldo il contatto con la realtà. Una risposta importante dopo il grande successo dell’ultimo album e che chiude un cerchio proprio con Persona.

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