Superstiti, videoclip e romanità: quattro chiacchiere con Giulia Penna

da | Interviste

Giulia Penna è un’artista moderna a tutto tondo, ma non solo: è soprattutto una ragazza giovanissima e alla mano, con tanta voglia di fare intrattenimento, nell’accezione più ampia possibile.

Noi di Cromosomi abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giulia Penna, per chiederle di tutto un po’. Partendo dal recentissimo rilascio del videoclip della sua hit Superstiti, siamo passati agli esordi della sua carriera musicale, alla sua passione per il videomaking e, inaspettatamente, siamo arrivati alle ricette della tradizione romana.

Sappiamo tutti della tua passione per il web e della tua carriera di content creator, oltre che di cantante. Il video-collage di Superstiti è un omaggio al mondo digitale, di TikTok e di Youtube? O è un modo di avvicinarsi ai fan, in un momento storico in cui non è impresa semplice?

Per il video di Superstiti volevo fare qualcosa di diverso, che potesse emozionare e trasmettere in maniera incisiva il sentimento di malinconia che esprime la canzone, così ho deciso di coinvolgere amici e fan. Sicuramente questo è stato anche un modo per avvicinarmi ai fan e ringraziarli per tutto quello che fanno per me ogni giorno. Volevo proprio che fosse il video nostro, della nostra estate.

Dai video su Youtube, ai reels di Instagram, alle clip di TikTok, ai videoclip dei tuoi brani: sei l’artista moderna 4.0, per definizione. Tu come ti definiresti? In che ruolo ti vedi meglio e perché?

Sono così come mi vedi in tutte queste piattaforme. Sicuramente la musica è il centro di tutto e il motore della mia vita, ma questo non esclude altre strade. Non vorrei etichettarmi in un ruolo specifico.

Nella tua lunga esperienza, seppur tu sia giovanissima, hai potuto sperimentare diverse piattaforme, diversi format e diversi pubblici. Quali sono i tuoi prediletti? Qual è la community che preferisci?

I miei preferiti sono i miei videoclip musicali perché completano il messaggio che la canzone vuole esprimere e dietro c’è sempre una mia idea, come in tutti i video che faccio.
Poi c’è da dire che la mia community adora follemente i miei genitori, il rapporto che ho con loro sempre molto ironico e amano vederci cucinare insieme, infatti nelle mie IGTV troverai delle ricette romane super top.

Quando hai iniziato a cantare nel coro della tua vecchia scuola, avresti mai immaginato di collaborare con nomi importantissimi della musica italiana, come Gianluigi Fazio o Leo Pari? Ci sono momenti in cui dubiti di te stessa, di fronte a queste figure?

Mai mi sarei immaginata tutto questo in generale, la vita è davvero sorprendente e mai mi sarei immaginata di trasferirmi da Roma a Milano. Quando collaboro con nomi importanti, cerco di imparare il più possibile da loro, divento una spugna. L’insicurezza è una cosa che combatto sempre e da sempre anche se sembro una persona molto forte.

Cosa significa Roma per te? La tua romanità riesce a sopravvivere anche nella grigia Milano?

Roma è il mio cuore, la mia infanzia, invece Milano è casa. Sono 5 anni che vivo a Milano e non ho mai perso l’accento, ma sono felice di questo perché adoro il mio accento e ne sono anche molto orgogliosa.

In Superstiti, cosa vince fra odio e amore? E secondo te, cosa alimenta il motore della vita, tra odio e amore?

In Superstiti rimane tutto un po’ sospeso nella continua lotta tra amore e odio. Il punto è “di me ti fidi o non ti fidi?”. Se ami cadi ma poi ti rialzi in tutte le guerre, è bello poter dire “quante ne abbiamo passate”.
Non mi sento di dare consigli in amore perché è davvero troppo difficile spiegare cosa significa amare ed è più semplice viverlo e sentirlo sulla propria pelle.

Insomma, Giulia Penna è una ragazza determinata, talentuosa e sicura nelle sue insicurezze. Sentiremo ancora tanto parlare di lei, parola di Cromosomi.

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