L’energia de La Rappresentante di Lista travolge Roma

da | #Cromosomiintour

Ieri, martedì 7 settembre, La Rappresentante di Lista si è esibita a Roma sul palco della Cavea Auditorium Parco della Musica.

Dopo l’avventura al Festival di Sanremo 2021 con Amare, la Rappresentante di Lista torna a suonare dal vivo full band. Oltre alla cantante Veronica Lucchesi e al polistrumentista Dario Mangiaracina, con loro Marta Cannuscio, Enrico Lupi, Erika Lucchesi e Roberto Calabrese.

Alle 21.30 le luci si spengono e sei figure vestite interamente di bianco fanno il loro ingresso sul palco. Il concerto si apre con alcuni brani tratti da My Mamma, ultimo album della band: Religiosamente, Sarà, Oh ma oh pa e Fragile. Il flusso del concerto è un crescendo di energia, che mixa i brani del nuovo album con i precedenti successi della band. I due marchi di fabbrica della band, ovvero le sonorità cantautorali ed elettriche, si sono unite in un connubio perfetto.

La Rappresentante di Lista ha travolto Roma con la sua energia.

È difficile rimanere seduti durante un concerto, soprattutto davanti a delle performance come quelle della band palermitana. Eppure, la loro formazione teatrale ha favorito questa nuova modalità di live. I movimenti, le luci hanno accompagnato l’esibizione permettendoci di vivere, ancorati alle nostre sedie, un’esperienza energica e travolgente. La Rappresentante di Lista ci ha regalato una vera e propria performance di teatro fisico.

Un esempio?

“Spengo le luci della città”. Mentre l’incipit di Giovane Femmina, risuona per tutto l’Auditorium le luci si spengono davvero. Solo una luce ad illuminare il palco, tenuta in mano durante la performance da Veronica Lucchesi.  “Luci spente, luna piena”. La luce ieri sera era nuova, ma la Rappresentante di Lista è riuscita a simularle molto bene, facendoci sentire “distesi sula schiena mentre cadono le stelle”.

Ne volete un altro?

Sotto le note di Resistere, una bandiera rossa svetta dal palco. È sventolata per tutta l’esibizione da Veronica. Non appena il brano volge al termine, la bandiera viene stesa e su di essa viene scritto a caratteri cubitali VITA. Una scena dal forte simbolismo, esemplificativa delle frasi cantate pochi secondi prima:

“Voglio provare ad esistere,
La mia natura è resistere,

E non mi importa di perdere,

Quello che mi serve adesso è vivere.”

Che altro dire? La Rappresentante di Lista ha catturato l’Auditorium, entrando in completa empatia con il pubblico con la loro forte presenza scenica e la grande performance musicale e vocale. Quasi come per magia, la band palermitana ha annullato, almeno simbolicamente, tutti gli svantaggi dei concerti in epoca covid, regalandoci un’esperienza unica.

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