Finiremo come in “Carlito’s Way”, ma quello di TROPICO

da | Recensioni singoli

Abbiamo superato la notte: Carlito’s Way è fuori e finalmente TROPICO è tornato.

Dopo aver pubblicato per Island Record i singoli Non Esiste Amore a Napoli, Doppler, Contro e Egotrip, TROPICO lancia un nuovo missile sul pianeta Terra e con Carlito’s Way ci ricorda come si fa a sognare in una città che vuole tenerci svegli a tutti i costi.

Sarà capitato di sentirlo Davide, ormai così confidenziale e abituale tra le mie malinconiche playlist di Spotify, in un vecchio club o tra le parole di testi come Io e Anna, il ragazzo dagli occhi verde oliva che a gomitate si faceva spazio su MySpace scrivendo “Chi cazzo sono le strisce?”.

Rispetto alle esperienze passate, il progetto di TROPICO si sviluppa maggiormente nella città di Napoli, fucina di ispirazioni ma soprattutto contenitore di quelle storie che Petrella ama raccontare e cedere alla sua di gente, perchè la musica è fatta per la gente, senza quella non c’è storia.

Se nella precedente Doppler c’era tutta la voglia di colmare le distanze, Carlito’s Way vuole scappare.

A una città piena di contraddizioni e difetti, che accarezza ma poi spara, forse ci meritiamo di meglio.

Come Carlito Brigante sogniamo di lasciarci tutto alle spalle e planare su un’isola dei Caraibi per aprire un autonoleggio o forse ci basterebbe premere quel tasto per spegnere tutto, viaggiare alla velocità della luce, come astronauti nel traffico, guardando dall’alto quei terrestri che si affrettano a vivere.

Se saltiamo questa notte che fa?

Poche anime rimaste in città 

e tu che mi dici vorrei andare via per un attimo

e non tornare mai 

Perchè solo l’idea di poterci essere andati vicino, di aver progettato un piano di fuga e di aver messo in moto, ci convince che si può scappare. Possiamo farlo, senza soldi, senza obiettivi, bendati o anche a mille metri d’altezza, per una sola e inutile notte.

Non c’è un modo preciso per mettere a bada le parole, Carlito’s Way arriva in un momento in cui tutti progettiamo fughe da più di un anno senza ancora esserci riusciti. È un po’ come quando aspetti l’ultima figurina dei Calciatori Panini per completare l’album, organizzi scambi con gli amici, compri su Ebay, ma niente. Poi scopri che anche il tuo amico e il vicino del tuo amico e il cugino del tuo amico, aspettano una sola figurina proprio come te. E allora cominci a sentirti meno solo e meno stupido.

Carlito’s Way è la figurina mancante. L’unica utile per convincerti che forse quella macchina dovresti farla partire. Anche se poi te ne penti, anche se poi vorrai tornare, oggi hai la responsabilità di renderti felice.

mi fotto i ricordi perchè vorrei

scappare da tutto

riprendere tutto

anche se finisse come in Carlito’s Way

Grazie TROPICO per questa bomba, adesso torno a progettare la mia fuga e se finisse come in Carlito’s Way allora proverò a cambiare rotta (o forse film!).

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