TOTALE ci racconta il suo Giro(in)tondo

da | Recensioni singoli

Dopo il buon successo riscontrato con Indie Italia, torna TOTALE e lo fa con un brano intimo, sussurrato, capace di portarci a capire il suo Giro(in)tondo.

Non abbiamo ancora il videoclip, ma l’unico frame visibile sul tubo ci riporta in una rotonda, tra i più classici riferimenti alla perdita della bussola, dell’incapacità di proseguire. Giro(in)tondo è racchiusa in quella rotonda, nella mancata intuizione di stringere il cerchio e affrontare il problema.

Procrastinare per evitare quasi di sapere una verità che ci fa male, allora Giro(in)tondo inutilmente.

Allungo sempre la strada di casa
come se avessi cambiato casa,
anche se adesso non ho più le chiavi,
anche se adesso passo e non mi chiami.
Tutti i giorni su quella rotonda,
entro e poi sbaglio l’uscita apposta,
giro in tondo e non ne esco più, giro in tondo e non ne esco più, esco più…

Lo facciamo spesso, usciamo di casa per non affollare mente e testa con presenza che diventano ingombranti. Tentiamo di depistarle, quando poi in realtà le ritroviamo accanto con la cinta allacciata a fissarci, oppure sullo scooter dietro di noi, con casco in testa e visiera alzata solo per farci vedere gli occhi. Li sentiamo addosso, mentre cerchiamo di sfuggirgli.

Quante volte ci è capitato di bere per dissolvere immagini?

Sto in giro da ieri notte,
cerco una cabina telefonica.
Sto gin m’ha spaccato di botte,
ma tanto so il tuo numero a memoria.
Oggi non esco tanto è lo stesso,
non hai più voglia di perdere tempo,
finalmente puoi fare le cose che non hai potuto fare aspettando me…

Allora cambiamo idea, forse restiamo a casa a combattere demoni capaci di seguirci ovunque. Una nuova consapevolezza incombe: il nostro tempo è fondamentale, siamo stanchi di perdere tempo per sfuggire da qualcuno e da qualcosa.

Giro(in)tondo è questo, TOTALE è questo, canta di tutti noi, almeno una volta nella vita.

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