Eccoci catapultati nel fiabesco Sogno di Dente

da | Recensioni singoli

23 dicembre 2020: arriva Sogno, il “nuovo” singolo di Dente, pronto per stupirci.

Eccoci qui, alle porte di un nuovo Natale, anche se un po’ atipico. Pensando a questo periodo dell’anno, chi non associa cumuli di neve, montagne di cibo, luci intermittenti e persone a cui si vuole bene? A parte rare eccezioni, questa festività riporta nei nostri cuori una certa atmosfera caratteristica, che potremmo descrivere come fiabesca. Esattamente come il Natale, Sogno ci accompagna dolcemente nella favola di Dente.

Dal 2009 al 2020, un’attesa lunga undici anni. Un brano nato per l’album L’amore non è bello, troverà posto in La leva cantautorale dell’Anno Zero, maxi raccolta in formato fisico che racchiude la canzone d’autore degli anni Duemila.

Sogno è una canzone semplice, d’amore e di mancanza, di speranza e desiderio”.

Preparatevi a fare una lenta passeggiata nella parte più fragile e nascosta di Dente. Infatti, le dolci note del “nuovo” singolo vi guideranno lì dove i sentimenti prendono il sopravvento e, dove il resto del mondo sensibile scompare. Una melodia malinconica e delicata vi prenderà per mano, per poi avvolgervi completamente: il passaggio alla delicata atmosfera di fiaba è assicurato.

Avete presente i cartoni di Natale? Quelli con le casette graziose, la neve ed i bambini che cucinano biscotti con i genitori? Sogno richiama tutto questo, ma in un’ottica nuova.

Il mondo in cui veniamo catapultati è proprio questo, tra bufere di neve e il calore delle case. Proprio così si sente il cantautore: avvolto in un abbraccio di fredda, ma candida neve, vede la realtà fuori di lui essere bella, calda, accogliente. Una realtà, però, in cui non può e non vuole entrare. E’ molto meglio fantasticare sulla donna amata, unico elemento (quasi) tangibile in questo sogno a occhi aperti.

Due minuti e sedici per provare tutto il turbinio di emozioni derivato dalla fine di una storia d’amore, ecco come non riuscire a dirsi addio.

Tristezza, dolore, nostalgia, amarezza: quanti altri sentimenti potremmo aggiungere alla lista? La fine di una storia non è mai un momento facile, soprattutto se uno dei due (ex) partner rimane innamorato. Proprio questo ci viene dimostrato da Dente, che rimane irrimediabilmente perso nel ricordo della sua compagna, tanto da sognare la sua pelle, le loro mani intrecciate, il loro destino comune.

Un sogno che, in quanto tale, rimane la più recondita volontà di Dente, anche se completamente conscia della sua impossibilità.

Qualcuno avrebbe detto, qualche anno fa, “Vorrei, ma non posso”: l’artista mette nero su bianco i suoi stati d’animo, i suoi desideri, ma è ben consapevole del fatto che rimarranno tali. Come direbbe un massimo esperto di canzoni e sentimenti, in Sogno rimangono solamente Dente e le sue innumerevoli Velleità.

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