Aiello: da ”Arsenico” ad antidoto con ”Che Canzone Siamo”

da | Recensioni singoli

ll ‘’meridionale’’ Aiello non è mai uguale ma, nel contempo, è sempre lo stesso.

Il cantautore ha introdotto il nuovo singolo, Che Canzone Siamo, con un post su Instagram scrivendo:

“ chi non si evolve si ripete ma il cuore non sa cambiare forma e così rischiamo di fare sempre lo stesso giro anche quando la corsa è finita da tempo”

È il 16 ottobre, sono trascorsi più di 28 giorni dalla fine delle vacanze e ciò che rimane dell’abbronzatura sulla pelle ci ricorda che anche quest’estate è volata via come una manciata di sabbia nei giorni di vento. Certo è che ancora si fatica a metabolizzare i ricordi, forse perché troppo carichi di emozioni tutt’ora vivide. Puntualmente rifacciamo sempre gli stessi errori. Chi non si evolve si estingue, ma nel concreto quanto si può davvero mai cambiare? Ci si aggrappa ai ricordi come agli scogli durante l’alta marea. E così Aiello s’incaglia in un pensiero che ci ha tormentato a tutti, almeno una volta, alla fine di una storia: ma noi Che Canzone Siamo.

non mi hai detto che canzone siamo 

ed adesso non so scordarti

Siamo ormai lontani dal ritmo travolgente e rapinoso di Vienimi (a ballare) in cui, tra una tequila sale e limone e le onde del mare, ci si riprometteva di non “avvelenarsi più” ma di “cogliere l’attimo” nelle calde notti di agosto.

Finita la disillusione estiva e arrivati all’altare del disincanto, le frasi non dette, i problemi non affrontati, pur di non litigare, finiscono solo per sortire l’effetto contrario. E tutto d’un tratto tutto svanisce. Allora ci si domanda il perché e il come sia potuto succedere. Si cerca una spiegazione nelle canzoni alla radio per cercare una colpa o per lo meno una spiegazione a quel dolore lancinante.

che qualsiasi musica alla radio
sembra quella nostra giusta
per scappare al mare
per svegliarsi assieme
e fare l’amore

Siamo ritornati sulla wave di Arsenico ma con una consapevolezza diversa.  Che Canzone Siamo si apre e si chiude in modo ciclico con

Incontrarsi è stata una fortuna esattamente
come perdersi, come perderti

Antonio ci culla in una melodia che sfuma troppo velocemente.

Le frasi sussurrate piano hanno un effetto edulcorante su un cuore inasprito dalle delusioni. Questa volta non anestetizza  le emozioni, ma ringrazia il fato, e con amara consapevolezza ci invita a lasciar andare ciò che evidentemente non era destinato ad essere.

Articoli Correlati